Lo schiacciatore della Sir Under 15 Alessio Rahi Lerro e Giuseppe Lomurno, consigliere nazionale Fipav

di Carlo Forciniti

Seminare oggi per raccogliere domani. La Sir non guarda solo all’immediato. Certo, la versione Susa Scai o Sicoma Monini che dir si voglia, compete per provare a vincere in ogni competizione che si trova ad affrontare. Lo impone la “mission” della casa. Ma dietro, nel settore giovanile il cui responsabile è Andrea Piacentini, si lavora con lo sguardo rivolto anche in prospettiva.

Poker Con la voglia di formare e far crescere i ragazzi, dal punto di vista pallavolistico e umano. Un lavoro certosino che sta dando i frutti sperati anche a livello di risultati. Non è un caso che nelle ultime settimane la Sir sia sia tolta soddisfazioni in serie: campione regionale Under 19, 17, 13, e Under 15. Un poker, un altro poker dopo quello conquistato dai ‘grandi’ nell’annata di grazia 2023-2024.

Lerro La squadra Under 15 guidata da Andrea Moscioni e da Luca Palazzetti, è fresca di titolo, conquistato domenica 26 aprile a spese di Monteluce. Un 3-0 netto in cui tra gli altri, a mettersi in mostra è stato Alessio Rahi Lerro che ha chiuso con il titolo di Mvp della finale e con un personale ‘double’ familiare dato che il fratellino si era già imposto con la Under 13. Quando vincere è una questione di famiglia.

Talento e testa giusta Lo schiacciatore classe 2012 promette bene. Ne è sicuro il responsabile del settore giovanile della Sir, Andrea Piacentini, che descrive così un ragazzo di talento e con la testa sulle spalle. «Alessio si sta mettendo in mostra da quest’anno in particolar modo. Tant’è vero che lo sto considerando per il Trofeo delle Regioni nonostante sia sotto età. È un ragazzo precoce dal punto di vista tecnico, che promette bene. Apprende velocemente ed è molto intelligente. L’ho convocato in due occasioni nella Under 17 e gli ho concesso anche spazio. Sa calarsi con l’atteggiamento giusto in contesti per lui nuovi e questa è una cosa che mi piace molto.». Piacentini prosegue nella sua analisi: «L’obiettivo è quello di farlo crescere sempre più per provare a fargli fare la strada che hanno fatto i suoi colleghi di reparto del 2009 e del 2010. La strada è lunga, il lavoro da fare è tanto ma, ripeto, è un ragazzo promettente sia dal punto di vista fisico che tecnico. La sua qualità migliore? L’attacco».

Piacentini si sofferma poi sul suo rientro nelle giovanili: «Ho vissuto quattro anni bellissimi con la prima squadra, ma è stato stimolante rientrare nelle giovanili.  Cerchiamo di fare bene anche per provare a fare innamorare i ragazzi del nostro sport. I risultati stanno arrivando ed è motivo di orgoglio. Lavorare con Lorenzetti è stato straordinario, mi ha cambiato come allenatore e come uomo».

Finale di lusso Lorenzetti che guiderà la Sir Susa Scai alla finale scudetto che Piacentini immagina così: «Credo sia la finale per eccellenza. Tra due grandi squadre. Sarà uno spettacolo dentro e fuori dal campo, e sarà fonte di insegnamento anche per i nostri ragazzi».

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