di Daniele Bovi
«Non siamo stati presuntuosi, semmai troppo generosi». Il nuovo tecnico del Perugia Andrea Camplone è tornato martedì sull’incredibile rimonta grazie alla quale, domenica scorsa al «Curi», il Frosinone nei due minuti finali è passato da 0-2 a 2-2. E se il presidente Massimiliano Santopadre vede «scarsa umiltà» Camplone ridendo risponde con una battuta: «L’amore non è bello se non è litigarello. Con Santopadre andiamo d’amore e d’accordo. Da domenica ad oggi ci saremo sentiti almeno cinque volte». E poi rimarca il concetto: «Io non credo – dice – che questa squadra sia presuntuosa. Forse c’è stata troppa generosità, troppa voglia di attaccare fino all’ultimo minuto e così siamo rimasti scoperti. Ci può stare ma speriamo che non accada più».
Umiltà e scaltrezza Camplone è infatti «consapevole che non si possono prendere due gol nei due minuti finali. E’ vero, ci vuole umiltà, ma noi fino all’88’ avevamo la partita in pugno. Poi ci sono stati due minuti di black out totali e siamo andati nel pallone complicandoci la vita da soli». Continuando nell’analisi del pareggio Camplone difende i suoi giovani, «che hanno fatto errori di gioventù e non relativi a mancanza di impegno», parla di una prestazione «in cui tutti hanno dato il cento per cento» e ritorna su quel leader «che nei momenti cruciali dovrebbe far ragionare la squadra». Semmai imputa ai suoi scarsa «scaltrezza», carenza di quel po’ di mestiere che in alcuni frangenti aiuta: «Alcuni – osserva il tecnico – è normale che non abbiano esperienza. Io dico solo che il mio massaggiatore negli ultimi minuti non è mai entrato in campo. Altri fanno infortuni o crampi, così si sarebbe fatto passare il tempo e la partita sarebbe finita».
Sorrento, vittoria obbligatoria L’occasione per tirare parzialmente su il morale biancorosso arriva subito. Mercoledì infatti, alle 14.30, i grifoni di Camplone affrontano l’Aprilia, match valido come seconda giornata del mini girone relativo al terzo turno della fase finale di Coppa Italia. In campo, come fa capire il tecnico, andrà chi gioca meno «ma non certo per fare figuracce: puntiamo al risultato. Chi scenderà in campo sa quello che deve fare e quello che no». Ad Aprilia non andranno Giordano, Esposito (tenuto a casa per precauzione a causa di un piccolo fastidio), gli infortunati Martella e Di Tacchio (che sta recuperando e che quindi non verrà rischiato) e Tozzi Borsoi che ha preso un colpo alla gamba. In forse anche Cenciarelli per un problema al piede. Chiusa la parentesi di Coppa, i grifoni avranno di fronte a loro 15 giorni di lavoro (il campionato si ferma per una domenica) e due obiettivi: correggere gli errori visti contro il Frosinone e preparare la gara contro il Sorrento «dove i tre punti – dice Camplone – saranno obbligatori».

