di Massimo Colonna
Peggio di così la serata non poteva andare per mister Gallo: la Ternana perde 2-0 in trasferta contro la Sambenedettese al termine di una gara giocata in maniera pessima, il capitano Fazio che deve lasciare il campo per infortunio e poco dopo anche Furlan lo segue toccandosi la coscia. Tutto male quindi per le Fere che non vincono ormai da dieci giornate (era il 27 dicembre dell’anno scorso) e continuano nello sprofondo rossoverde.
Primo tempo Il match inizia subito male per la Ternana: erroraccio a centrocampo di Altobelli che serve un compagno di squadra con un disimpegno da film dell’orrore, contropiede orchestrato da Stanco che serve Ilari a rimorchio, tiro potente dal limite e palla che batte sotto la traversa e oltrepassa la linea di porta. I rossoverdi provano a reagire, in particolare con Furlan che quando ha la palla punta sempre il diretto avversario e spesso lo salta. L’ex rossoverde Sala non deve però compiere grossi interventi, perché Marilungo è ben marcato da un attentissimo Miceli e Bifulco non trova spunti. In piu’, a complicare le cose per mister Gallo, a pochi minuti dall’intervallo ecco l’infortunio muscolare di Fazio: dentro il baby Mazzarani (18 anni). Prima del fischio finale una punizione dai venti metri di Furlan che si abbassa all’improvviso, spaventando la difesa della Samb.
Secondo tempo La Ternana prova subito a mettere la testa in avanti, ma gli attacchi non danno l’impressione di essere efficaci anche perché il solo Furlan sembra, sulle corsie laterali, poter saltare l’uomo. Gli altri tre uomini che corrono lungo la linea laterale, ossia Bergamelli, Mazzarani e Pobega, pagano il fatto di giocare fuori ruolo e dunque in fase di impostazione fanno quel che possono. Gallo allora si sbilancia: fuori Bergamelli e dentro Vantaggiato, poi fuori anche Altobelli per Palumbo, fuori anche Furlan per un problema muscolare e dentro Boateng. Fere dunque a completa trazione anteriore (4-2-4) in vista del forcing finale, padroni di casa in contropiede. Alla mezz’ora un contropiede di Gelonese, dopo un pasticcio di Boateng, che calcia dal limite quasi a botta sicura e Diakité è costretto a immolarsi per salvare Iannarilli. Fere tutte in avanti e occasione su punizione dal limite di Vantaggiato, respinta male da Sala. Nel finale poi il rigore di Calderini che chiude i conti dopo un nuovo affondo di Di Massimo steso da Iannarilli, che esce con i piedi e non con le mani.
