Stadio Libero Liberati foto Comune di Terni

di Mat. Far. e Ma. Gi. Pen.

Ci sarebbe uno spiraglio, un’ultima speranza per vedere la Ternana calcare ancora i campi di calcio professionistici. C’è infatti l’intenzione del Tribunale di Terni – nella persona del giudice Tordo Caprioli, di comune accordo con i curatori fallimentari, i dottori Renato Ferrara e Francesco Angeli – di indire una seconda asta dopo quella che è stata disertata nella mattinata di oggi. In queste ore il Tribunale sta verificando la sussistenza dei tempi tecnici. Ipotesi resa possibile dalla disponibilità manifestata da calciatori, dipendenti e staff tecnico a mettere per iscritto la rinuncia a buona parte dei propri stipendi, riducendo di fatto la massa debitoria della società. Che potrebbe dunque tornare appetibile agli eventuali imprenditori interessati. Attesa a stretto giro la conferma della decisione del Tribunale.

Bandecchi ancora in rossoverde Sulla notizia della riapertura dell’asta di questa mattina, il sindaco di Terni, Stefano Bandecchi, contattato telefonicamente da Umbria24: «I curatori stanno pensando di riaprire l’asta. Ora, tutto quello che era valido fino a ieri, diventerà valido semmai dopo domani a seconda di cosa succederà». Se l’asta non dovesse portare ai risultati sperati, Bandecchi dichiara: «Procederò personalmente a rifondare la Ternana da zero, ripartirò con un campionato importante e in pochi anni riporterò la Ternana nel professionismo che conta. Se il marchio della Ternana sarà messo all’asta, dato che io, nel 2021, lo feci registrare come marchio, lo comprerò a mio nome e morirà insieme a me». Poi aggiunge: «Se va bene l’asta e qualcuno prende la squadra è un discorso. Se nessuno prende la squadra, tutti i “pezzettini” andranno all’asta, quindi anche il marchio. Io comprerò il marchio, così la parte stupida della tifoseria della Ternana non potrà dire che la Ternana è loro».

Risposta alle accuse Il sindaco invece, ai comunicati stampa del Patto avanti e Sinistra italiana che questa mattina lo additano come responsabile del fallimento del club, risponde: «Ho sempre pensato che Patto avanti e Sinistra italiana non siano degni di essere partiti italiani, non ho niente altro da dire. Non rispondo mai agli imbecilli».

Il commento della regione Nel pomeriggio di mercoledì è arrivato anche il commento della Regione Umbria in merito al fallimento della società: «La notizia del fallimento della Ternana Calcio e della perdita del professionismo rappresenta un colpo duro non solo per la città di Terni, ma per l’intera Umbria. Esprimiamo vicinanza ai tifosi rossoverdi, alla comunità ternana e a tutti coloro che, dentro e fuori dal campo, hanno vissuto e sostenuto la Ternana come parte della propria identità». È quanto dichiara la Giunta regionale dell’Umbria. «La Ternana Calcio – prosegue la Giunta – è molto più di una società sportiva: è storia, appartenenza, orgoglio popolare e prestigio sportivo nazionale. La sua presenza nel calcio professionistico ha rappresentato negli anni anche un elemento di valorizzazione del territorio, capace di generare partecipazione, indotto economico e riconoscibilità per la città e per tutta la regione». «Come Regione Umbria – si sottolinea – stigmatizziamo il comportamento di chi ha gestito la società rossoverde, accumulando debiti su debiti e, nel contempo, confermiamo la piena disponibilità, per quanto di competenza e nel rispetto dei ruoli, a sostenere la dimensione sportiva, come abbiamo fatto e come continueremo a fare con tutte le realtà calcistiche e sportive dell’Umbria». La Giunta regionale «confida che non tutto sia perduto e che possa esserci la possibilità di una seconda asta per salvare la società e il calcio professionistico. La perdita del professionismo di una squadra con questa tradizione sarebbe una ferita che riguarda l’intero sistema sportivo regionale». «L’auspicio – conclude la Giunta regionale – è che la Ternana possa ripartire quanto prima su basi solide, con un progetto serio e con una società all’altezza delle aspettative di Terni: una città dalla grande tradizione calcistica, che merita rispetto, serietà e futuro».

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