Roberto Fiore, leader di FN

di D.B.

«Un richiamo alla vocazione libera, civile e democratica su cui si regge il nostro paese». È firmato «i cittadini antifascisti del Borgobello» il documento che sta circolando in queste ore a proposito dell’apertura della sede di Forza Nuova a Perugia, in viale Roma 88. All’inaugurazione, martedì alle 21, oltre ai candidati alle politiche di domenica sarà presente anche il segretario del movimento, Roberto Fiore, tra le altre cose ex leader di Terza posizione, alle spalle una condanna confermata in tutti i gradi di giudizio per banda armata e associazione sovversiva (mai scontata perché fuggì a Londra per far rientro solo 19 anni dopo, nel 1999). La sede si trova a pochi passi da un luogo simbolo del capoluogo umbro, quel borgo XX Giugno che ricorda due date fondamentali, ovvero le stragi del 1859 e la liberazione dal nazifascismo, avvenuta simbolicamente proprio il 20 giugno del 1944. Sempre in borgo XX Giugno poi vive ancora il ricordo di Mario Grecchi, il partigiano fucilato dai nazifascisti al poligono il 17 marzo 1944, a neppure 18 anni.

Uno sfregio Nel documento degli abitanti del quartiere si ricordano «alcune semplici ma imprescindibili regole di convivenza» e che «l’antifascismo è il principio cardine di questa convivenza. L’esistenza di associazioni e soggetti politici in aperto contrasto con tale principio è a nostro avviso un vulnus a cui l’ordinamento statale dovrebbe porre rimedio con la massima solerzia». In più viene sottolineato il percorso di rinascita che ha vissuto negli ultimi anni tutto il quartiere, «un luogo della cultura, della socialità, dell’apertura, della libertà. L’apertura, proprio qui, della sede di un movimento di dichiarata ispirazione fascista appare ai nostri occhi come uno sfregio». Quanto alla sede, in un comunicato FN ne parla come della «nuova casa dei patrioti umbri. Resistenza nazionale, rilancio demografico, fuoriuscita da Ue, Euro, Nato, casa e lavoro stabili per gli italiani, sono queste – dicono – le parole d’ordine che segnano la nostra ineluttabile ascesa».

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Presidio Poco dopo la pubblicazione del documento è scattata la convocazione di un presidio che si terrà alle 19.30 ai giardini di Sant’Ercolano, luogo per il quale i manifestanti sono stati autorizzati: «L’apertura della sede di forza nuova in Borgo XX giungo a pochi passi dalla lapide del partigiano Mario Grecchi – scrivono – è insulto intollerabile alla storia di questa città. Quanto all’appuntamento di Forza nuova, fonti della questura spiegano che tutto si terrà all’interno della sede.

Il Pd A prendere posizione sono anche i consiglieri comunali del Pd Tommaso Bori, Sarah Bistocchi e Leonardo Miccioni: «Proprio oggi – dicono – Borgo XX Giugno deve subire l’onta dell’apertura di una sede di Forza Nuova in viale Roma, nel cuore pulsante di un quartiere che ha negli ultimi anni assunto la veste della Perugia che fa cultura, che include, che promuove la socialità e la tolleranza e a poca distanza dal punto della fucilazione di Mario Grecchi». Nei prossimi giorni i tre presenteranno un ordine del giorno sul caso per impegnare sindaco e giunta «a non concedere il patrocinio, la concessione di sale e spazi pubblici a privati e associazioni che inneggiano al fascismo, all’odio razziale, etnico e religioso e all’omofobia e che non siano disposti ad impegnarsi al rispetto della Costituzione e alle norme che tutelano la nostra nazione da queste pericolose devianze».

Lo sfregio «Forza nuova – scrivono – è un movimento politico che si definisce di estrema destra, neofascista, in contrapposizione al mondo moderno e critico rispetto alla cultura dominante e tutto questo coincide con una visione della società sempre contro, mai a favore, che rifiuta l’altro, che non riconosce l’evoluzione del comune sentire e dei nuovi bisogni propri dei cittadini che vorrebbe rappresentare e difendere. La presenza di Roberto Fiore, “padrino” dell’inaugurazione, è per noi un ulteriore sfregio: terrorista nero, condannato per eversione, banda armata e associazione sovversiva come capo di Terza Posizione, dai cui ranghi è uscita una generazione di stragisti, assassini, rapinatori e sequestratori. Fuggito all’estero, protetto dai servizi segreti britannici, tornato nel 1999, dopo 19 anni di latitanza libero e ricco per uno strano connubio tra terrorismo nero e finanza. Da quel momento denunciato 240 volte in cinque anni per violenza; mai condannato perché, come ogni vero leader nero, lascia che a fare il lavoro sporco siano gli adepti».

Twitter @DanieleBovi

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7 replies on “Perugia, protesta e presidio contro apertura sede di FN: «A pochi passi da Borgo XX Giugno, uno sfregio»”

  1. Cittadini anti fascisti del Borgo Bello?…Penosi.

    Le lettere si firmano con nomi e cognomi.

    Forza Nuova è un partito come un altro che esprime

    opinioni, si possono condividere o meno ma in

    democrazia, quando si rispettano le leggi, tutte le
    espressioni di un pensiero o di una idea sono
    libere.

    1. Hai ragione, l’apologia del fascismo al momento è regolata soltanto dalla legge Scelba del 1952, considerata però piuttosto permissiva; anche se punisce anche «chiunque pubblicamente esalti esponenti, princìpi, fatti o metodi del fascismo, oppure le sue finalità antidemocratiche». In teoria. In pratica poi conglomerati fascistelli vorrebbero ancora tentare di sovrascrivere i desideri una popolazione.
      Non siete come gli altri, e chi vi rappresenta guarda caso fu condannato per banda armata e associazione eversiva. Se pensate provate odio, se agite siete violenti.

      Per i compagni antifascisti che resistono a Perugia!

      Mattia Papini

      ps. Scusa ma non riesco a leggere il tuo cognome.

  2. Caro Marco, se fn è un partito, dovrebbe essere messo fuorilegge subito, perché la Costituzione (le ricorda qualcosa questo nome) vieta la ricostituzione del partito fascista, anche se sotto altro nome. Qui non si tratta di libertà di pensiero o di opinione, ma di programmi politici razzisti e discriminatori. Non parliamo poi del rispetto delle leggi da parte di Fiore!

  3. Sig.Mattia Papini: Da chi si

    definisce compagno ed è stato o è comunista

    nessuna lezione. Ci si dovrebbe vergognare e basta

    per il terrore, la repressione ed i morti che il

    comunismo e lo stalinismo hanno creato

    nel XX secolo, nel mondo intero.

    E le assicuro che ho conoscenze e studi storici in

    merito.

    Al sig Maurizio dico invece, che premesso che non

    sono di Forza Nuova, ritengo invece che alcune

    loro idee sull’uscita dall’Euro, sul ripristino della

    nostra sovranità nazionale, (politica e monetaria,)

    e sopratutto sulla sicurezza, siano altamente

    condivisibili, e che cosa c’entrano con il ventennio

    questi temi è un mistero per tutti tranne per chi

    vuole forse usare il fascismo per distrarre

    l’opinione pubblica dai veri problemi del nostro

    Paese.

    Il 4 Marzo vedremo chi avrà avuto ragione.

  4. Se ha queste fantomatiche conoscenze storiche ben saprà che, senza andare a parlare di Urss, in Italia chi ha ammazzato, torturato, incarcerato, segregato, deportato e sommariamente ucciso è stato il nazifascismo. E gli stessi che hanno partecipato alla resistenza antifascista si sono seduti a costituire la nuova repubblica, donandole l’antifascismo come denominatore comune per una nuova partenza.
    La sua impreparazione è evidente quando inzia il commento attaccandomi per la frase che ho messo in calce.
    E se non trova connessioni evidenti fra queste vili e rozze tematiche di derivazione populista, autoritaria e securitaria sicuramente dovrà farsi un ripasso di storia e filosofia.

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