di Daniele Bovi
«Un piccolo esercito che sbaraglierà l’orda di barbari». Usa una metafora militare l’europarlamentare umbra del M5S, Laura Agea, che questa mattina a Perugia ha presentato i candidati nelle liste proporzionali del Movimento (i cinque dell’uninominale, come il cardiochirurgo Di Manici, presente in sala, saranno presentati sabato mattina). Per quanto riguarda la Camera, in questo ordine, ci sono i parlamentari uscenti Tiziana Ciprini e Filippo Gallinella, poi Mascia Aniello (che ha lavorato come assistente del gruppo consiliare in Regione con Liberati e Carbonari) e lo spoletino Samuele Bonanni, giovane operatore sociale e militante di lunga data. Al Senato capolista è l’uscente Stefano Lucidi, seguito da Emma Pavanelli (militante perugina dal lontano 2009), l’avvocato perugino Cristian Brutti e Simonetta Checcobelli, consigliere comunale di Corciano ed ex candidato sindaco per il Movimento.
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Il mistero dei numeri Il blocco di nomi è stato selezionato, come noto, con le cosiddette «parlamentarie», cioè attraverso il voto online dei militanti pentastellati attraverso la piattaforma Rousseau. Una consultazione sulla quale non è stata fatta sufficiente chiarezza. A oggi infatti non si conosce il numero dei partecipanti né quanti voti abbiano ottenuto i candidati. «I numeri – hanno risposto ai giornalisti Lucidi e Liberati – li ha il nostro garante, che li renderà pubblici. Ora però non sono nella nostra disponibilità, è un dato che consideriamo importante e riservato e tutto sommato non ci interessa». «È una scelta giusta e valida – ha aggiunto Lucidi – e ci sono anche problemi di privacy». Un elemento, quest’ultimo, che cozza con una consultazione pubblica per la scelta dei parlamentari da eleggere. «Noi – ribatte Lucidi – siamo gli unici ad aver selezionato i nostri candidati in modo democratico».
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I candidati Quanto alla squadra Liberati, che insieme ad Agena in Umbria è di fatto il plenipotenziario di Luigi Di Maio, parla di persone «caratterizzate da fortissima militanza e attivismo negli ultimi dieci anni. Sono cittadini liberi che vogliono cambiare le cose. Loro sono l’unica garanzia per cambiare questa consorteria che c’è in Umbria. Questa catena di interessi vergognosa va spezzata». Da Agea è arrivato anche un ringraziamento per Gianroberto Casaleggio e Beppe Grillo oltre che una sottolineatura sulle qualità dei candidati: «Con loro questa terra che ha fame e sete di giustizia può cambiare». Nel mirino dei candidati c’è anche questa legge elettorale «fatta per sfavorire il Movimento – dice Gallinella – e per mettere insieme Renzi e Berlusconi». Secondo Ciprini poi per chi, come lei, Lucidi e Gallinella, farà con tutta probabilità un secondo mandato il compito sarà quello di «trasmettere le competenze a chi entra ora».
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Volti nuovi e uscenti Tra i volti nuovi c’è quello dell’avvocato cassazionista Brutti, 48 anni, che si occupa di diritto bancario: «Oggi i giovani – dice – non possono affermarsi nel mondo delle professioni; lotterò per loro». I giovani sono anche quelli a cui si rivolge Bonanni: «Ho lavorato molto con loro – spiega – e molti di loro oggi non vanno a votare perché depressi e rassegnati». Checchobelli invece ha ricordato il suo impegno sulle battaglie ambientali e ha parlato di una squadra di candidati «affidabili e determinati. Di noi ci si può fidare». Il «grande lavoro sul territorio» è stato invece al centro dell’intervento di Pavanelli, tra le militanti storiche del Movimento perugino, mentre Aniello ha messo nel mirino la classe dirigente che governa l’Umbria: «C’è una totale mancanza di rispetto per i cittadini». Tra quelli meno abituati al microfono un po’ di emozione c’è, ma da qui al 4 marzo di tempo per sciogliersi ce ne sarà eccome.
Twitter @DanieleBovi



Candidati scelti in modo democratico… in quale realtà ?