Centinaia di studenti umbri, undici classi presenti e una sala piena pronta ad ascoltare. A prendere la parola, giovedì mattina, sono stati ragazzi e ragazze, per dare il via alla manifestazione Ricreazione Festival, un momento di incontro dedicato a chi sogna una scuola migliore e attenta ai diritti degli studenti. L’evento animerà diversi luoghi del capoluogo umbro fino a domenica primo novembre.
Programma Ricreazione Festival prosegue oggi, sabato 31 ottobre, con incontri e laboratori dedicati ai temi cardine dell’evento: dalla valutazione scolastica all’educazione sessuo-affettiva, ma anche la matematica, il tema dell’inclusione e il sistema educativo per i bambini da zero a sei anni saranno centrali. Focus anche sulla militarizzazione della formazione, sulle disuguaglianze sociali nell’orientamento scolastico e sull’utilizzo dell’intelligenza artificiale nella didattica. Alle 21.30 poi il momento più atteso: nella sala dei Notari di Palazzo dei Priori, è in programma l’incontro Storie di scuola con Ascanio Celestini. La manifestazione si concluderà domenica primo novembre con altri incontri, laboratori e iniziative aperte alla cittadinanza.
Inaugurazione Ad aprire la prima tranche di eventi giovedì c’era chi vive la scuola ogni giorno: i ragazzi e le ragazze degli istituti perugini Capitini e Giordano Bruno e dei licei Properzio di Assisi, Galilei e Pieralli di Perugia. Al centro della discussione il peso dei voti, il senso di competizione e di ansia legati al momento delle verifiche. Ma anche il costo dei libri e delle attività scolastiche, l’inadeguatezza delle strutture e il desiderio di un sostegno psicologico e dell’educazione sessuo-affettiva negli istituti. È arrivata in aula anche la richiesta di inserire Aldo Capitini nei programmi scolastici, accolta dai relatori. Non sono mancati poi momenti di riflessione sull’inclusione, sul diritto alla sicurezza nei percorsi di alternanza scuola-lavoro e a quello alle opportunità, uguali per tutti. Nel pomeriggio della prima giornata, invece, focus su pace ed educazione alla non violenza con gli interventi della presidente della Regione Stefania Proietti e del rettore dell’Università di Perugia Massimiliano Marianelli, che ha tenuto una lectio magistralis sul rapporto tra educazione e pace.
Inclusività Non ha parlato solo chi aveva bisogno, anzi, a farsi carico delle necessità dei compagni in difficoltà sono stati tutti, restituendo agli adulti presenti un «senso di comunità e responsabilità collettiva da riconoscere e valorizzare», come ha sottolineato nel suo intervento l’assessore all’Istruzione Fabio Barcaioli. Si dice soddisfatta dell’iniziativa anche la sindaca Vittoria Ferdinandi, che accoglie le parole dei ragazzi come un impegno, in primis per le istituzioni, a «salvaguardare i ragazzi, il bene più prezioso della comunità».
Disuguaglianze La giornata di venerdì è stata invece dedicata a un ampio confronto sulle disuguaglianze e le discriminazioni nella scuola, sulla valutazione degli studenti, sull’inclusione e sui metodi di insegnamento della matematica. Nel pomeriggio spazio ai laboratori sulla sostenibilità, sulla scrittura e sulla didattica inclusiva. Tra i temi affrontati anche il ruolo dell’intelligenza artificiale nell’insegnamento, l’educazione linguistica e letteraria e l’importanza dei doposcuola nei quartieri. In serata, al cinema Méliès, una riflessione sulla professione docente, seguita dalla proiezione del documentario Fabulatiem di Vittorio Antonacci.


