di Daniele Bovi
Prosegue con Antonio Iannoni, candidato di Liberi e uguali alla Camera nel collegio di Terni, la serie di interviste in vista del voto di domenica.
Quali sono i temi principali sui quali si concentrerà nel corso della campagna elettorale?
«Sto chiudendo tra la gente la mia campagna elettorale, come tante altre volte, come ho sempre fatto nel mio impegno politico sul territorio di Terni. Questa volta da candidato all’uninominale per una nuova lista, Liberi e Uguali che raccoglie la mia storia a sinistra e si propone di rinnovarla dando spazio e contenuti ai temi a me più cari: abbattere le disuguaglianze sociali, accrescere le opportunità di lavoro e formazione di qualità per i nostri giovani, garantire un futuro occupazionale e produttivo a un’area industriale da troppo tempo in crisi strutturale, innovare e migliorare il ciclo dei rifiuti e le politiche pubbliche di servizio al cittadino».
Quali sono i più importanti problemi del territorio a cui intende dar voce?
«L’area industriale di Terni e Narni è stata per anni fonte di reddito e sviluppo per il territorio, oggi vive una profonda fase di crisi tanto da poter usufruire dello strumento straordinario dell’area di crisi complessa. Questo rappresenta un’incredibile opportunità da governare e le cui risorse vanno ben indirizzate per non lasciare che sia l’ennesima occasione persa per un territorio che non può più permettersi di sbagliare strategia sulla pelle dei lavoratori. La sfida è complessa ma, anche da professionista appassionato del tema, posso dire che molte risposte già sono in campo e arrivano dalle esperienze strutturate dell’economia circolare che nell’area ternana esprime delle leadership mondiali e, da una visione di sistema, che molti soggetti sociali stanno costruendo anche insieme al mondo della ricerca universitaria da cui provengo».
Economia, welfare e trasporti sono tre temi strategici per l’Umbria: per ognuno di questi indichi un provvedimento chiave da approvare in parlamento.
«Ci sono provvedimenti di cui sento l’urgenza, anche per il nostro territorio: primo fra tutti, a livello ambientale, un piano per le bonifiche, che risolva la situazione di un sito come Papigno e allo stesso tempo dia l’avvio a una seria conversione ecologica dell’industria in grado di rilanciare la competitività dell’economia del paese a partire dal nostro polo chimico e dalle acciaierie. Ho fortemente a cuore anche tutti quei provvedimenti che possano favorire l’economia circolare e una strategia sui rifiuti che permetta di inviare solo una parte minima di questi in discarica o all’incenerimento. Sul fronte del welfare, bisogna interrompere la privatizzazione del sistema sanitario e riportare il finanziamento nella media europea potenziando i servizi territoriali a iniziare da quelli che riguardano la sofferenza psicologica e mentale. Infine i trasporti, nervo scoperto del debole sistema umbro, dando nuovo impulso al trasporto su ferro soprattutto per i pendolari, sviluppando una mobilità urbana e extraurbana sostenibile che accresca l’intermodalità e disincentivi l’uso dei mezzi privati abbattendo l’inquinamento atmosferico e migliorando la qualità dell’aria e della salute dei cittadini, tema caro a una città come Terni».
Se eletto come intenderà gestire il rapporto con il suo collegio?
«Terni e la sua provincia prima di essere il mio collegio, è la mia terra, dove sono nato e dove ho scelto di vivere con la mia famiglia , dove ho costruito i miei valori politici, il mio percorso di ricercatore e speso la mia formazione applicandola con convinzione nel mondo dell’innovazione e della green economy. Nel caso di elezione, potrei dare ulteriore impulso a queste direttrici e maggiore respiro ai bisogni di un’area a forte disagio occupazionale ma anche a intensa capacità innovativa».
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Twitter @DanieleBovi
