Vertice libera tutti, dall’imbarazzo. Forse. Un recente confronto interno alla maggioranza di governo regionale avrebbe contribuito a ristabilire un clima più sereno tra la governatrice Proietti e le forze politiche che la sostengono, dopo che qualche volto tendeva a farsi paonazzo all’ipotesi di Usl unica circolata nelle settimane passate.

Emerge dai toni della conferenza stampa di mercoledì mattina, indetta da Carlo Emanuele Trappolino e Leopoldo Di Girolamo, rispettivamente segretario provinciale e comunale del Pd di Terni, che comunque non lesinano frecciate al numero uno regionale del partito: «Nessuno è a fare ricreazione. Anche il tesseramento sta andando bene da queste parti». Ma il tema centrale è sempre quello della sanità: «Nel Ternano abbiamo inteso raccogliere un dibattito e alimentare un confronto per portare un contributo condiviso al Partito democratico regionale. Ora candidiamo Terni ad ospitare l’assemblea regionale annunciata da Bernardini per la fine di giugno, anche per la rilevanza che le scelte avranno per il territorio oltre che per il protagonismo che il territorio stesso avrà nel dibattito».

E poi giù polemiche aspre verso il centrodestra per una fiaccolata «che generalmente si fa per esprimere solidarietà e vicinanza a qualcuno che ha subito un’ingiustizia, un atto violento, o per commemorare una vittima, che non ha ragione d’esistere. La destra – è stato dichiarato tra le mura della sede Dem di via Mazzini – insegue fantasmi e rincorre polemiche strumentali, il Pd invece mette a terra un lungo percorso di analisi, confronto ed elaborazione politica e presenta pubblicamente, dopo averlo approvato all’unanimità in assemblea provinciale, un documento di proposta sulle politiche sanitarie dell’Umbria».

«Lo facciamo – ha detto Trappolino – in una contingenza straordinaria, in cui siamo chiamati ad essere oltremodo alternativi rispetto a una destra che mostra il suo lato più conservativo e settario da un lato e più revisionista e opportunista dall’alto, cercando un nuovo protagonismo sul nulla e cavalcando polemiche strumentali relativamente all’assetto organizzativo territoriale dei servizi sanitari, tema che non è all’ordine del giorno e che viene agiato per distogliere l’opinione pubblica dalle questioni reali del governo del territorio; questioni che stanno impegnando la giunta e su cui il Pd è in prima linea».

«Ci tocca assistere – ha osservato Di Girolamo – a quello che io definisco un metadibattito: un dibattito, cioè che va oltre la realtà, perché all’ordine del giorno c’è il Piano socio-sanitario regionale, un atto di programmazione, non la legge 11, che riguarda l’articolazione del servizio sul territorio. C’è stato un lavoro importante – ha sottolineato Di Girolamo: si sono riequilibrati i bilanci, i dati Agenas sono molto positivi, si sta ridefinendo la rete ospedaliera, fatto su cui la destra spara a zero senza mai aver prodotti atti. Qui, invece, si sono messe le basi per il nuovo ospedale di Terni, che chiediamo sia di nuova generazione e che sarà l’investimento pubblico più grande che ci sia stato negli ultimi anni nella nostra città. Entro luglio, l’assessore De Rebotti illustrerà il documento di fattibilità delle alternative progettuali sulle tre location possibili. Per noi – ha dichiarato Di Girolamo -, perché possa rispondere a esigenze sanitarie al passo coi tempi, serve una struttura da realizzare ex novo».

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.