Bocci e Verini nella sede del Pd (foto Umbria24)

Evitare di disperdere le energie e cercare di far pesare quel 37% ottenuto alle primarie. Il giorno dopo la sconfitta Walter Verini ha lanciato un messaggio al nuovo segretario Gianpiero Bocci, che martedì parlerà nella sede del partito: «Il risultato – scrive Verini ci consegna una responsabilità: far pesare le idee e i valori per i quali ci siamo battuti. Insieme. Voglio dire che in politica, come nella vita, si può perdere senza essere sconfitti. Noi abbiamo perso, ma non siamo stati sconfitti». Insomma, niente rompete le righe anche se c’era la speranza di ottenere alcuni punti percentuali in più. A Bocci, che «ha vinto in maniera e dimensione nette», Verini formula gli auguri insieme all’invito a tenere conto dei settemila che hanno votato per lui esprimendo «una forte esigenza di cambiamento. Su certe cose di radicale cambiamento».

GLI ELEMENTI CHE HANNO PESATO SUL RISULTATO

Partecipazione Di sicuro, spiega il deputato, le primarie da sole non risolvono i problemi: «Il giorno dopo (e sarebbe stato lo stesso anche a vincitori inversi) ci consegna intatti – dice – tutti i problemi, i limiti, le difficoltà del Pd e del sistema umbro. Anche le potenzialità, naturalmente. Ma che entrano in crisi quando prevalgono logiche che le indeboliscono fino ad annullarle. I risultati delle Politiche, quelli di città come Terni, Spoleto, Umbertide e le modalità nelle quali sono maturate non sono opinioni». Verini ringrazia i militanti oltre ai suoi compagni di viaggio Simona Meloni e Andrea Pensi e parla di una «competizione vera, dura, che ha favorito la partecipazione di ventimila persone. È vero, in alcune realtà c’è stata più spontaneità nella partecipazione, in altre molto meno. Ma è comunque un dato importante, che dovrà essere trasformato in spinta politica al cambiamento».

TUTTI I RISULTATI

Verini «In questo quadro, ci sono state realtà urbane e cittadine (da Perugia a Terni, da Spoleto a Città di Castello), realtà significative come Narni, Deruta, Montefalco, la zona del Trasimeno e del nord dell’Alta Valle del Tevere, quella dei comuni della centrale umbra nelle quali – prosegue – i risultati per noi sono stati particolarmente importanti. In queste realtà, come anche a Marsciano, Todi, Bevagna, dove siamo stati molto competitivi, le primarie ci hanno consegnato o una vittoria o un dato di grande rilievo politico e numerico». Dall’altra parte della barricata invece Catiuscia Marini con un post su Facebook ha in primis sottolineato il dato relativo all’affluenza, per poi evidenziare come il risultato benedica l’asse tra lei e Bocci: «Posso dire con serenità che gli iscritti e gli elettori del Pd dell’Umbria – scrive – hanno condiviso il progetto unitario, inclusivo promosso da me e Gianpiero Bocci».

LEGA SOSPENDE ASSESSORE DI DERUTA

Leonelli Sempre a Facebook affida la sua analisi l’ex segretario Giacomo Leonelli, sostenitore di Verini; parlando del 37% ottenuto, il consigliere regionale rivendica l’apporto suo e di Pensi: «È un risultato decisamente buono – scrive – soprattutto alla luce delle “forze in campo” che, in particolar modo dall’altra parte, hanno messo nel piatto – ad esempio – la larga parte del gruppo dirigente regionale, con 10 tra consiglieri e assessori su 12, compresa la presidente Catiuscia Marini. Ma questo è già il passato. Ora pensiamo al futuro», e tra i buoni propositi c’è quello di non replicare quel «logoramento continuo» di cui Leonelli si è sentito vittima. Il segretario poi spiega che l’incremento della partecipazione è dovuto a una maggior competizione rispetto al 2014, che in 30 comuni ha vinto Verini («il segretario ne tenga conto») e che in alcune piccole realtà ci sono stati più elettori alle primarie che voti per il Pd alle politiche.

Miccioni Tra i sostenitori di Bocci c’era invece il segretario provinciale di Perugia Leonardo Miccioni, che in primis sottolinea il dato relativo alla partecipazione («ci stimola e ci carica di responsabilità»), per poi ringraziare i volontari, Verini, Meloni e Perni zper le idee, le proposte, le sollecitazioni». «Sempre di più – scrive – dovremo aprirci alle energie che nelle città e nei territori vogliono portare un contributo, sempre più dovremo essere in grado di coinvolgere e di stare nei luoghi di vita, di lavoro, di incontro, di stare vicini alle persone, ascoltare, rappresentare».

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