di Marta Rosati
«Accordo Ast incagliato in regole Ue». Lo ha detto il ministro Adolfo Urso a Terni per la campagna elettorale di Orlando Masselli, il candidato sindaco espresso da Fratelli d’Italia e sostenuto dall’intero centrodestra. Il ministro a Terni ha anche affermato «presto incontrerò i sindacati». L’ex ministro dello Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti sette mesi fa ha parlato di ‘ultimo miglio’ per l’Accordo Ast; il 23 febbraio scorso la Regione aveva assicurato ai sindacati la firma entro la metà di marzo; oggi il ministro Urso rimanda di qualche settimana, quando promette di incontrare le parti sociali. Di questo passo gli investimenti Arvedi su Terni sono fermi al palo da oltre un anno.
Urso a Terni In particolare il ministro ha affermato: «Sono le nuove regole europee ad aver rallentato i tempi dell’iter di sottoscrizione dell’Accordo di programma Ast, in particolare relativamente ai vincoli imposti sull’utilizzo dei fondi ministeriali. Ci stiamo confrontando con la proprietà come è giusto che sia. Quando avremo un quadro ben definito incontrerò anche i sindacati. Da parte del Mimit massimo impegno». E poi: «Il futuro dell’acciaio è a Terni, Piombino e Taranto. Serve un piano nazionale della Siderurgia che incrementi la qualità in un’ottica produttiva sempre più sostenibile. Acciaio green è la grande scommessa, l’Europa deve fare la sua parte contro quei competitor che non rispettano certi standard».
Articolo in aggiornamento
