Il capogruppo Pd Renato Locchi

Niente tribunale delle imprese per l’Umbria. La regione è stata esclusa dalle 12 sedi del nuovo organismo che giudicherà i contenziosi, venendo accorpata con la Toscana. A questo si aggiunge l’imminente chiusura di 12 sedi dei giudici di pace. L’allarme viene dal capogruppo Pd in Regione, Renato Locchi.

L’allarme «L’esclusione dell’Umbria dall’assegnazione delle sedi dei nuovi tribunali delle imprese previsti dal governo Monti marginalizza le nostre città e il loro tessuto economico e produttivo. È necessario un tempestivo intervento della Giunta regionale presso il Governo». Renato Locchi, capogruppo regionale del Partito democratico, interroga la giunta Marini sulla vicenda degli istituendi tribunali delle imprese previsti nel decreto sulle liberalizzazioni approvato dal Consiglio dei Ministri e in via di conversione in questi giorni.

Giudici di pace Per Locchi «l’Umbria rischia di uscire fortemente indebolita dall’opera di razionalizzazione delle circoscrizioni giudiziarie. Non solo per la mancata previsione di una sede del tribunale delle imprese sul suo territorio, ma anche per la pesante riduzione degli uffici dei giudici di pace. Questi ultimi – sottolinea il presidente del gruppo consiliare Pd – passeranno da 16 a 4, confermando esclusivamente le sedi di Perugia, Terni, Spoleto ed Orvieto che andranno ad assorbire l’attività delle sedi in chiusura”.

Per quanto riguarda il tribunale delle imprese Locchi specifica che «le sezioni specializzate previste per l’intero territorio nazionale sono 12 e che la competenza delle cause riferite alle società umbre sarà attribuita al Tribunale delle Imprese di Firenze». Nel testo dell’interrogazione il capogruppo Pd chiede alla Giunta di conoscere «quali azioni voglia mettere in atto affinché sia prevista l’istituzione del tribunale delle imprese anche in Umbria e per far sì che la razionalizzazione delle sedi degli uffici del giudice di pace nella nostra regione non sia così drastica».

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