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L’aula durante il dibattito (foto F.Troccoli)

Il Consiglio regionale dell’Umbria ha approvato la mozione che impegna la Regione ad aderire alla Ready, la Rete nazionale delle pubbliche amministrazioni antidiscriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere. L’atto, presentato dalla presidente dell’Assemblea legislativa Sarah Bistocchi (Pd) e sottoscritto anche dal consigliere Fabrizio Ricci (Avs), punta a rafforzare le politiche pubbliche contro le discriminazioni e le forme di esclusione legate all’orientamento sessuale e all’identità di genere.

L’approvazione arriva dopo la presentazione dell’iniziativa a Palazzo Cesaroni e la discussione pubblica avviata nelle scorse settimane. L’adesione alla rete richiede una successiva delibera di giunta e la sottoscrizione della Carta di intenti. Non comporta oneri diretti per il bilancio regionale.

La Ready è nata nel 2006 e riunisce Regioni, Province autonome ed enti locali. La rete favorisce lo scambio di esperienze e buone pratiche, la formazione del personale delle amministrazioni, le iniziative di sensibilizzazione e la collaborazione con le associazioni. L’obiettivo è prevenire e contrastare le discriminazioni per omofobia, lesbofobia, bifobia e transfobia attraverso interventi delle istituzioni.

Omphalos Lgbti ha espresso soddisfazione per il voto, definendolo un passaggio nel percorso di rafforzamento delle politiche regionali sui diritti. «L’approvazione di questa mozione è un passaggio di grande valore politico e culturale – dichiara Roberto Mauri, segretario di Omphalos Lgbti –. L’Umbria sceglie di rafforzare il proprio impegno per una società in cui tutte le persone possano vivere liberamente e pienamente la propria identità, senza paura di subire discriminazioni».

Mauri sottolinea il ruolo della rete nella costruzione di politiche condivise: «La Ready è uno strumento prezioso perché permette alle istituzioni di mettere in comune esperienze, competenze e buone pratiche, trasformando i principi di uguaglianza in azioni concrete». Il segretario ringrazia Bistocchi e Ricci per aver promosso l’atto e aggiunge: «Oggi compiamo un passo avanti, ma il nostro impegno continua: i diritti di tutte e tutti devono avere lo stesso valore e non possono essere messi in discussione».

L’associazione auspica ora che al voto seguano atti e iniziative capaci di coinvolgere gli enti locali e il mondo associativo, dando continuità all’impegno contro le discriminazioni.

Giornalista dal duemila, ha lavorato per il Messaggero e Reuters. Ha fondato e diretto la rivista Artico, i quotidiani Giornale del Cilento e Umbria24. Ha svolto a lungo attività di freelance anche come videoreporter. Impegnato nel campo della formazione al giornalismo digitale e multimediale.