Umbria 2030 – Patto per il futuro dell’Umbria piace anche all’Ordine dei dottori commercialisti ed esperti contabili della provincia di Terni. In una nota il presidente Stefano Stellati ha accolto con apprezzamento il coinvolgimento dell’Ordine nella concertazione proposta nel documento, «riconoscendo – scrive – nel modello di governance partecipativa proposto uno strumento strategico rilevante per il rilancio dello sviluppo regionale e la costruzione di risposte strutturali alle sfide complesse che caratterizzano l’economia umbra». Il principio di concertazione delineato nel Patto, secondo l’Ordine, incarna la consapevolezza della complessità delle sfide economiche, sociali e ambientali contemporanee e richiede l’integrazione consapevole di competenze multidisciplinari, la valorizzazione delle esperienze sedimentate e la condivisione di una visione comune di futuro.

«In questa prospettiva – ribadisce Stellati – il ruolo dei commercialisti rappresenta una risorsa strategica in quanto custodi della conoscenza economico-finanziaria delle imprese e della pubblica amministrazione ed in grado di identificare i fabbisogni reali del tessuto produttivo, contribuendo ad orientare scelte di policy coerenti ed efficaci. I commercialisti sono disponibili a fornire contributi di natura analitica e propositiva per ottimizzare l’utilizzo dei fondi strutturali europei, migliorare la trasparenza della spesa pubblica e rendere più efficace l’allocazione delle risorse verso obiettivi di sviluppo territoriale. La nostra competenza economico-finanziaria è trasversale a ogni ambito di intervento regionale, dal governo del territorio all’ambiente, dalla sanità allo sport, dalla formazione al welfare: ogni politica regionale possiede una dimensione finanziaria e gestionale che merita l’apporto qualificato dei professionisti della contabilità e della consulenza aziendale».

«Guardiamo al progetto Umbria 2030 come a un’opportunità per affermare un modello dove decisioni pubbliche e private convergono consapevolmente verso obiettivi di sviluppo sostenibile, equo e inclusivo. In tal senso – conclude -, auspichiamo che la sinergia tra istituzioni, imprese e professioni si traduca in progetti capaci di generare risultati tangibili e replicabili e che la voce del territorio ternano trovi ascolto e considerazione specifici, data la sua rilevanza nel contesto regionale».

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