This is the scene at the Bologna train station where 79 died following a terrorist bomb blast, Aug. 2, 1980. (AP Photo)

di Beatrice Bernardini

Ore 10.25 del 2 agosto 1980. Una data impressa nella memoria collettiva del paese e destinata a cambiare la storia e la vita delle persone: il giorno in cui alla stazione di Bologna una bomba esplose uccidendo 85 persone, ferendone altre 200.

La commemorazione In occasione della ricorrenza, la sezione Anpi di Gubbio “Walkiria Terradura”, insieme a Cgil, Cisl, Uil e all’associazione Articolo 21, ha organizzato un presidio alle 9.45 atteso per domenica 2 agosto nel piazzale davanti alla stazione di Fossato di Vico, che collegherà simbolicamente lo scalo umbro a quello di Bologna. L’iniziativa vuole essere presidio di memoria non solo per il filo rosso che collega l’Umbria all’episodio per via della giovane vita spezzata di Sergio Secci, ma un presidio totale di memoria su quella strage per cui la magistratura, dopo innumerevoli depistaggi, processi e dichiarazioni, ha accertato la matrice neofascista e piduista.

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