La cerimonia

di Fabio Toni

«Un passo avanti nella lettura dei fatti e delle tragedie nate dalla seconda guerra mondiale». Anche Terni ricorda le vittime delle Foibe e lo fa intitolando una via ai martiri italiani, vittime della ferocia titina e della politica annessionistica della Jugoslavia.

L’assessore Malatesta «Una tragedia per troppo tempo taciuta e distorta, che trova oggi a Terni un segno tangibile di dialogo e del faticoso percorso verso una memoria condivisa». Così l’assessore Marco Malatesta (Pd) dopo aver tolto il drappo. La via intitolata alle vittime italiane è quella che collega l’obelisco di Arnaldo Pomodoro con la rotonda di viale Guglielmi.

Il consigliere Orsini «Ci abbiamo messo oltre dieci anni – afferma il vicepresidente del consiglio comunale Carlo Orsini (Gruppo misto) – ma alla fine questo atto di civiltà si è compiuto anche a Terni, dopo l’intitolazione della sala di minoranza di palazzo Spada alla memoria di Antonella Baioletti. Per ottenere tutto ciò è servita una buona dose di testardaggine, oltre a un clima politico che col passare degli anni si è liberato di alcune scorie, fino a raggiungere una visione storica più lucida e obiettiva».

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