Un offensivo attacco ai giornalisti per indiscrezioni su frizioni interne ad Ap, poi il sindaco rivendica la sua posizione da ‘liberale’ e minaccia chi lo definisce ‘fascista’: «Vi spezzo le gambe. Canto Bella ciao, canto quel c. che mi pare»; e sugli equlibri politici di maggioranza, puntualizza: «Sono amico di Corridore (l’ex vicesindaco), quanto i consiglieri Sterlini, Severoni e Colasanti. Andrò presto da lui per offrire un posto di lavoro alla moglie, nella mia tv». All’opposizione dice: «Si vota tra due anni, forse vincerete, forse no». Così all’apertura dei lavori della massima assise cittadina lunedì mattina, Stefano Bandecchi, nel tentativo di spazzare via le voci su possibili nuovi rimpasti di giunta, sull’onda di qualche militante che scalpiterebbe per un posto nell’esecutivo.

Nel corso del suo intervento, il sindaco di Terni ne ha anche per un giornalista, presente in aula: «Non faccia gesti, non può scuotere la testa». La reazione di Pd e M5s non tarda ad arrivare. I due gruppi consiliari in una nota: «L’ennesima, inqualificabile, aggressione del sindaco di Terni ai giornalisti e al mondo dell’informazione della città non può passare sotto silenzio o essere derubricata come semplice esternazione folkloristica. Si tratta di un gesto e un atteggiamento che ha troppi precedenti, fatti di minacce, aggressioni fisiche, intimidazioni, che hanno più volte costretto al pronunciamento critico e alla condanna lo stesso Ordine dei Giornalisti dell’Umbria. Stavolta però, nella sede istituzionale della sala consiliare di palazzo Spada e nell’occasione solenne della seduta del Consesso Civico, è sta varcata una linea rossa, con minacce dirette ed esplicite alle persone e a una intera categoria professionale. Chi rappresenta il Governo e la legalità sul territorio non può restare inerte di fronte all’offesa e all’atto intimidatorio nei confronti della libertà di parola, di espressione e di critica civile. I gruppi consiliari del Pd e del M5s di Terni ribadiscono il proprio incondizionato sostegno al mondo dell’informazione di Terni e dell’Umbria e il rispetto pieno ai tanti professionisti e collaboratori che si impegnano per offrire un servizio essenziale alla città e alla regione, e al tempo stesso rivolgono un appello ai preposti Organi dello Stato affinchè questi valori, principi e diritti di liberta di parola e di giudizio vengano doverosamente tutelati e salvaguardati e non calpestati, come pervicacemente continua a fare il sindaco pro-tempore di Terni.
