La scadenza fissata dall’Unione Europea sulla validità delle carte d’identità cartacee fino al 2 agosto 2026 sta mettendo sotto pressione gli uffici anagrafici di tutta Italia. Orvieto non fa eccezione e sul tema la Roberta Tardani ha respinto le accuse fatte in un’interrogazione dal gruppo consiliare del Pd.
Interrogazione I dem nei giorni scorsi hanno interrogato l’amministrazione sui lunghi tempi di attesa – circa due mesi – per ottenere un appuntamento all’anagrafe, in particolare per il rilascio della Cie, aggravati dall’imminente scadenza delle carte d’identità cartacee prevista dal regolamento europeo. Ha inoltre sollevato preoccupazioni sulla privacy negli spazi d’attesa. La polemica è stata sollevata anche sugli open day perché «insufficienti nel fronteggiare l’incremento strutturale della domanda».
Lista d’attesa «Nella data in cui è stata presentata l’interrogazione la prima disponibilità utile risultante dal portale di prenotazione era per il 18 maggio. Si tratta dunque della metà del tempo denunciato» spiega la sindaca. Per far fronte all’ondata di richieste, già a novembre l’amministrazione comunale ha organizzato aperture straordinarie domenicali dedicate esclusivamente al rinnovo delle carte d’identità cartacee. Gli orari degli uffici demografici sono stati estesi su cinque giorni lavorativi invece di tre ed è stato introdotto un sistema di prenotazione telematica con slot da 15 minuti.
Organico Sul fronte del personale, a febbraio è stata aggiunta una nuova unità all’organico, portando la dotazione complessiva dell’ufficio a sei persone e da marzo è stata attivata una seconda postazione di front office. «Da gennaio ad aprile – ha spiegato Tardani – sono state rinnovate 1.269 carte d’identità cartacee, a fronte di un totale di 2.644 Cie rilasciate nell’intero 2025. Stiamo, quindi, lavorando per dare la migliore risposta ai cittadini di fronte a questa particolare contingenza».
Digitalizzazione Riguardo la digitalizzazione il Comune sottolinea che da cinque anni è attivo il portale di anagrafe nazionale della popolazione residente per il download autonomo delle certificazioni, e che grazie ai fondi Pnrr sono stati attivati procedimenti interamente online per diversi servizi. Sul Digipass Tardani precisa che la struttura non è utilizzabile per il rinnovo delle carte cartacee, poiché l’applicazione Cie Id è pensata esclusivamente per attivare funzionalità legate alla carta d’identità elettronica già in possesso. Infine, l’amministrazione ha spiegato che da marzo per privacy all’utente viene chiesto di compilare un modulo scritto con i propri dati e l’eventuale consenso alla donazione degli organi, evitando così che l’operatore debba porre domande ad alta voce davanti ad altre persone.
