Si è riunito il 24 aprile, nella sala del consiglio della Provincia di Perugia, il Consiglio territoriale per l’immigrazione, organismo di coordinamento che mette insieme istituzioni, enti locali e realtà del Terzo settore impegnate nella gestione dei fenomeni migratori sul territorio.

L’incontro è stato presieduto dal prefetto di Perugia Francesco Zito e ha visto la partecipazione, tra gli altri, dell’assessore regionale Fabio Barcaioli, dell’assessore comunale Costanza Spera e del direttore di Anci Umbria Silvio Ranieri, insieme a rappresentanti istituzionali e del privato sociale.

Al centro della riunione, che ha registrato un confronto partecipato, il tema dell’emergenza abitativa. Nel corso dell’incontro è stato fatto il punto sul quadro normativo regionale e sullo stato di avanzamento delle azioni messe in campo sia dalle istituzioni locali sia dalle associazioni attive sul territorio, con l’obiettivo di rispondere a una domanda crescente di alloggi, in particolare da parte delle fasce più fragili della popolazione.

Un secondo focus ha riguardato il decreto flussi 2026. Sono state illustrate le principali novità introdotte dalla normativa e forniti i dati aggiornati sulle domande presentate nella provincia di Perugia, suddivise per tipologia di lavoro rispetto alle quote disponibili. Nel corso della discussione sono stati inoltre chiariti tempi e modalità degli adempimenti necessari per la corretta gestione delle istanze.

Tra i temi affrontati anche quello, più specifico ma rilevante sul piano sociale, delle aree di sepoltura destinate a culti diversi da quello cattolico. Sono stati condivisi aggiornamenti sulle iniziative in corso, con l’obiettivo di garantire risposte adeguate alle esigenze delle diverse comunità religiose presenti nel territorio.

Una parte consistente dell’incontro è stata dedicata allo stato di avanzamento dei tavoli tecnici attivati nell’ambito del Consiglio territoriale, con il supporto del progetto Fami Iris, di cui la Prefettura di Perugia è capofila in partenariato con Anci Umbria. Il percorso, avviato nei mesi scorsi, ha coinvolto oltre 150 partecipanti tra referenti istituzionali, operatori del privato sociale, associazioni e rappresentanti del mondo imprenditoriale.

Il lavoro si è concentrato in particolare sulla gestione dei minori stranieri non accompagnati, sul passaggio tra prima e seconda accoglienza e sull’attivazione di percorsi di inserimento socio-lavorativo per i migranti. Le attività proseguiranno con la diffusione di un piano formativo e di sensibilizzazione su scala regionale, dedicato a temi come i permessi di soggiorno, la residenza e le novità introdotte dal nuovo patto europeo sull’immigrazione.

Nel corso della riunione è stato inoltre presentato da Anci Umbria un programma di incontri territoriali finalizzati al confronto e all’aggiornamento sui sistemi di accoglienza. L’iniziativa, realizzata in collaborazione con la Prefettura, punta ad ampliare la rete dei servizi Sai attraverso appuntamenti che si terranno direttamente nei Comuni.

In chiusura dei lavori, il prefetto ha sottolineato la necessità di mantenere un approccio coordinato tra tutti i soggetti coinvolti, evidenziando il valore del contributo offerto dai partecipanti e la centralità di una gestione condivisa delle tematiche legate all’immigrazione.

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