Natura giuridica dei contratti di lavoro stipulati, mancato versamento della contribuzione alla gestione separata Inps e iniziative a tutela dei lavoratori. Questi i punti inseriti nell’interrogazione parlamentare sulla vicenda della Key for up e Overing Srl di Terni, presentata dal senatore Stefano Candiani della Lega Nord, su proposta del referente ternano del partito Emanuele Fiorini. Iniziativa già promossa dal Movimento 5 stelle.
Il contratto a progetto «Le condizioni che legano i collaboratori di Terni ai due call center – si legge nell’interrogazione – prevede una retribuzione oraria, un orario di lavoro imposto che si articola in due turni di cui uno che va dalle ore 11.30 alle ore 15.30 e l’altro dalle ore 17.30 alle ore 21.00. Ai collaboratori viene rinnovato ormai da parecchi anni sempre lo stesso contratto a progetto, i lavoratori sono sottoposti al potere direttivo, disciplinare ed organizzativo degli assistenti di sala supervisor, devono documentare l’orario di lavoro espletato in entrata ed in uscita, in caso di malattia non godono della relativa indennità ed in caso di gravidanza, le lavoratrici, non godono dell’indennità di maternità e laddove perdessero il posto di lavoro non godrebbero né di liquidazione né di ammortizzatori sociali».
Lega nord Alla luce di questa dettagliata analisi delle condizioni contrattuali, il carroccio ha chiesto al ministro dello sviluppo economico, al ministro dell’economia e delle finanze e al ministro della difesa di accertare se il contratto dei collaboratori del call center si qualifichi effettivamente come ‘a progetto’ oppure sia di ‘lavoro subordinato’. Importante anche verificare, secondo la Lega, il mancato versamento, da parte del datore di lavoro, dei contributi alla gestione separata dell’Inps. In caso affermativo, il partito di Salvini vorrebbe che il governo prendesse iniziative a tutela dei dipendenti ternani.
