di Fabio Toni
Giunta e sindaco di Terni tracciano il bilancio del 2012. «È stato un anno difficile. Nonostante i tagli imposti dal governo, siamo riusciti a centrare gran parte degli obiettivi». L’amministrazione di palazzo Spada si dice «ottimista sul rispetto dei vincoli imposti dal patto di stabilità, anche se il 2013 imporrà una vera e propria spending review comunale».
Aspetti politici Dopo le dimissioni dell’assessore Maria Bruna Fabbri per motivi di lavoro, il sindaco si trova a gestire una giunta completamente maschile. Per questo, ma non solo, si lavora a un rimpasto che Di Girolamo definisce «doveroso e da attuare dopo un’attenta analisi». Per il sindaco, che di scogli ne ha incontrati molti specie in consiglio comunale, l’obiettivo è quello di attraversare gli ultimi 16 mesi del proprio mandato senza ulteriori scossoni. Un patto di fine legislatura, da attuare in un anno che si prevede ricco di novità politiche e segnato da appuntamenti fondamentali.
Crisi industriali Ottimismo sul fronte della chimica: «C’è un’adeguata proposta di acquisto delle aree industriali Basell. Se accolta – afferma il sindaco Di Girolamo – consentirà una reindustrializzazione nel segno della chimica verde, caratterizzata da produzione e ricerca. In questo senso, il secondo posto ottenuto nel bando ministeriale dal cluster tecnologico guidato da Novamont, rappresenta un elemento ulteriormente positivo». Impegno anche sui fronte della Novelli («il nuovo presidente e i lavoratori stanno cercando di garantire la continuità produttiva») e della Tk-Ast («seguiremo con attenzione tutto il percorso, a partire dal nuovo incontro programmato per il 15 gennaio»).
Pressione fiscale «Nonostante i tagli governativi, siamo riusciti a mantenere un livello basso di tassazione su cittadini e imprese. Il 79° posto su 105 capoluoghi, in fatto di incidenza delle tasse locali, lo testimonia. Le tariffe dei servizi a domanda individuale sono rimaste più o meno le stesse per l’undicesimo anno consecutivo e rispetto all’Imu, siamo al 102° posto per l’aliquota applicata sulla seconda casa». Positivi, per la giunta Di Girolamo, anche i dati relativi all’Irpef: «ad oggi, 15 mila famiglie sono esentate dal pagamento dell’addizionale». Per il 2013 l’obiettivo è mantenere inalterate le tasse esistenti. Le ‘grane’ verranno dai nuovi balzelli, come la Tares (rifiuti e altri servizi essenziali) destinata a rappresentare una nuova voce di uscita nei già difficili bilanci delle famiglie italiane, dove far quadrare i conti è sempre più complicato.
Investimenti Il sindaco Leopoldo Di Girolamo e il suo vice con delega al bilancio, Libero Paci, sottolineano che «i 26 milioni di euro di investimenti fanno del comune di Terni la seconda stazione appaltante in Umbria, dopo la Regione». Una somma che «ha portato lavoro alle imprese e ha consentito di riqualificare parti importanti della città». E la lista riguarda le piscine dello Stadio, in corso di rifacimento dopo anni di buio, il rilancio del parco Cardeto, i nuovi uffici comunali in corso del Popolo, il restauro della sala consiliare, la messa a norma dello stadio Liberati e le manutenzioni straordinarie nelle scuole. E poi i progetti, alcuni avviati e altri in fase di realizzazione: il ‘palazzo della cultura’ in via Carrara, gli interventi sulla viabilità (collegamento Maratta-Gabelletta giunto a un terzo dell’opera, i lavori in via Urbinati), il piano integrato che coinvolge l’area della stazione ferroviaria, gli interventi in via San Lucio, Collescipoli e così via.
Università, sicurezza, farmacie Sui temi universitari, il sindaco sottolinea il completamento, lungamente atteso, della facoltà di medicina e lo sforzo fatto per la stabilizzazione di 15 docenti operanti nel polo universitario di Terni. Accanto a ciò, la volontà di mettere in cantiere una nuova residenza universitaria in zona Prampolini. Sul fronte della sicurezza stradale, il primo cittadino descrive un 2012 più sicuro, caratterizzato da «78 incidenti stradali in meno, con una diminuzione dei feriti (-115) e dei morti legati a incidenti stradali (-5)». Sicurezza anche in senso più ampio: «siamo una delle 15 province italiane che hanno visto una riduzione dei reati. Ringrazio il procuratore capo Fausto Cardella, destinato alla procura de L’Aquila, e rivolgo un saluto al suo successore, Cesare Martellino, che ha già ben operato a Terni». Infine le farmacie comunali, dove c’è stato il primo utile di bilancio dopo ben undici anni: «un dato positivo, legato sia a partite straordinarie che a un generale riequilibrio gestionale».
