di Francesca Mancosu
Mentre il numero dei candidati alla prossima poltrona di sindaco continua ad aumentare di giorno in giorno, per la giunta uscente è tempo di bilanci dei suoi 5 anni di attività. Presentati nero su bianco – e presto consultabili anche sul sito del Comune – lunedì mattina a palazzo Spada.
8 milioni di tagli «Pur in presenza di grandi difficoltà – ricorda il sindaco Leopoldo Di Girolamo – gli obiettivi che ci eravamo prefissati all’inizio del nostro mandato sono stati raggiunti. Abbiamo attuato una vera e propria spending review che ha portato ad un taglio di spesa di 8 milioni di euro, con zero aumenti tariffari, zero consulenze esterne e zero esternalizzazioni dei servizi e zero nuove partecipate».
Il Verdi e piazza Tacito Fra i fiori all’occhiello della legislatura al termine, per il primo cittadino figura anche l’avvio dei progetti di recupero della fontana di piazza Tacito «che per la prima volta ha visto una stretta collaborazione fra soprintendenza, comune, casse rdi isparmio e soggetti privati che sponsorizzano il progetto di restauro» e del teatro Verdi, che tante polemiche hanno destato. «Aspettiamo i fondi che la Regione dovrebbe metterci a disposizione a breve per andare avanti rapidamente con i lavori, invitando i soggetti pubblici e privati a contribuire per rendere alla citta questo bene». Senza dimenticare i lavori in corso e le ormai prossime inaugurazioni del complesso delle piscine dello Stadio, del parco di Cardeto (intitolato a Bruno Galigani che lo ideò), il collegamento fra Maratta e Gabelletta, il progetto di corso del popolo – «la più grande realizzazione urbanistica del dopoguerra» con la passerella di collegamento con Città Giardino.
L’asse Terni con Rieti e Roma Per il futuro, Terni guarda a Roma e all’alto Lazio, mirando a valorizzare il suo ruolo di collegamento fra i principali assi viari del centro Italia – «fra i mari Tirreno e Adriatico e sulla Civitavecchia-Ancona, e grazie alle politiche di programmazione strutturale integrata siglate con Viterbo, Civitavecchia e Rieti». Quest’ultima ancora più vicina grazie all’agognata superstrada, il cui ultimo tratto è stato appena deliberato dal Cipe, ma grazie alla progettazione di eventi comuni. «Abbiamo presentato una domanda congiunta per ospitare i campionati europei di atletica leggera: il 4 e 5 maggio saremo a Francoforte per sostenere questa candidatura». Roma sarà ancora più raggiungibile grazie ai lavori in programma nella zona della stazione, con i lavori di modernizzazione della stazione vera e proria –compiuti da Centostazioni –, e la realizzazione del parcheggio di via Ettore Proietti Divi e della relativa passerella sospesa di collegamento (con un accesso sicuro per i disabili).
Gli eventi e lo sport Tanta la soddisfazione per la ‘riscossa’ turistica registrata dalla città negli ultimi anni. A cominciare dagli eventi valentiniani, che hanno portato «un incremento delle prenotazioni alberghiere pari al 40% per la maratona e all’8% per Cioccolentino». Per proseguire con Terni on, «con un record di 130mila presenze, il 40% dei quali provenienti da fuori provincia e regione» e i tanti appuntamenti sportivi, dal campionato europeo di tiro con l’arco di campagna, alla tappa della Tirreno-Adriatico passando per gli europei master di scherma, che fanno di Terni la seconda città italiana dopo Roma sede di manifestazioni del genere.
Carsulae, Marmore e Piediluco Il bilancio ha poi parlato anche di turismo vero e proprio, con un’attenzione particolare alle emergenze naturalistico-architettoniche del territorio. A cominciare dalla cascata delle Marmore, che «nonostante la crisi è rimasta una delle dieci mete più frequentate d’Italia, e per le quali abbiamo portato vari interventi – sottolinea Di Girolamo -a cominiciare dalla risistemazione dei sentieri, il recupero della specola di Pio VI, la riqualificazione dell’info point e l’ampliamento dei parcheggi, e a cui a breve si aggiungerà il cinema a sei dimensioni». Investimenti fatti anche su Carsulae, inserita in un progetto di promozione della via Flaminia insieme al porto dell’antica Otricoli e al ponte di Augusto di Narni, e interessata da un piano per il ripristino funzionale del suo teatro romano, con la riqualificazione dei percorsi di accesso e dei servizi per 400mila euro. A Piediluco, mano al consolidamento delle sponde e del percorso lungolago, nell’ottica della valorizzazione del centro federale e olimpico di canottaggio grazie ad una serie di cofinanziamenti.
La tutela dalla salute Molte le iniziative anche sul versante propriamente sanitario, a cominciare dalla prossima, sospirata, inaugurazione ufficiale della nuova Pet tac dell’ospedale Santa Maria, preludio al rifacimento completo della parte diagnostica del nosocomio. Fiore all’occhiello di quella che per il sindaco Di Girolamo è »«fra le prime 10 aziende nazionali per la qualità della risposta sanitaria offerta». Entro maggio sarà poi presentato il bando per la progettazione della nuova sede dell’Asl 2, con l’aggiornamento del progetto presentato a suo tempo – «sovradimensionato e non bancabile», andando verso la realizzazione della cittadella della salute e l’apertura della nuova facoltà di medicina, grazie allo blocco di fondi ministeriali.
E quella dell’ambiente In tema di politiche ambientali, il sindaco ha respinto ogni critica. «Abbiamo lavorato per migliorare un quadro ambientale critico che 15 anni fa vedeva la nostra città al 79° posto nella graduatoria di Legambiente. Oggi siamo 50 posti più su, e continueremo ad investire per proseguire in questa direzione, come abbiamo fatto con vari provvedimenti: la riduzione di rifiuti, le fontane di acqua potabile, l’installazione di impianti per la depurazione e il filtraggio del particolato fatto dalle grandi aziend, il raddoppio delle postazioni di bike sharing, i contributi per le bici elettriche, a cui fra breve si aggiungerà l’installazione di centraline per le ricariche».
Politiche sociali Tante le novità, molto recenti, anche sul fronte del sociale. Dall’insediamento della Consulta per l’ìntegrazione degli immigrati – «Terni è una delle poche città italiane ad averne una», alle inaugurazioni della Casa delle donne e del centro antivolenza, «due presidi per una citta attenta alle differenze di genere, inclusiva, che offre protezione e sostegno a chi subisce violenza e discriminazione». Senza tralasciare lo stanziamento di 6 milioni di eruro per interventi nelle scuole, per contrastare il decadimento delle strutture più datate.
Il rammarico per le cose non fatte In chiusura di conferenza stampa, sollecitato da un giornalista, Di Girolamo si sofferma anche sui progetti che l’amministrazione comunale non è riuscita a realizzare in questi anni. «In primis il palazzetto dello sport, per il quale stiamo andando verso un possibile percorso attuativo, poi la messa in sicurezza di Villa Palma, che non è ancora partita per colpa della società proprietaria, ma a cui abbiamo fatto sempre da stimolo. Poi, indubbiamente, facciamo mea culpa per la sofferta manutenzione del verde e delle strade, che non riusciamo ad assicurare in modo adeguato a causa di una riduzione della spesa corrente pari al 50%. Crediamo, però, che in quinquennio difficile come quello appena trascorso le cose fatte siano state molte. Potranno essere apprezzate oppure no, ma non siamo stati qui a girarci i pollici».
