Libero Paci, a sinistra

di Marco Torricelli

È iniziata lunedì, in consiglio comunale, la discussione del bilancio consuntivo 2012. Il vice sindaco, Libero Paci ha confermato i dati, sostanzialmente positivi, già resi noti circa due mesi fa. Ma anche qualche sofferenza.

Saldo positivo «Nonostante l’irrigidimento dei parametri del patto di stabilità – spiega Paci – siamo riusciti a centrare l’obiettivo di un bilancio in equilibrio sotto tutti gli aspetti formali e sostanziali, con un margine positivo del saldo del patto di stabilità per 119 mila euro». Confermate le sofferenze relative alla così detta parte corrente, dovute ai problemi di liquidità e per le quali la giunta ha deciso di chiedere un mutuo di 30 milioni di euro alla Cassa depositi e prestiti.

Le ‘partecipate’ La difficoltà nel ricevere quanto dovuto dalle ‘partecipate’ è una delle sofferenze ammesse da Paci, che ha indicato in quelle di Umbria servizi innovatovi e del Servizio idrico integrato due delle situazioni di maggiore sofferenza: «Su queste – dice – si dovranno fare ulteriori approfondimenti, per verificare con certezza le varie partite di dare ed avere»

I residui Opposizione scatenata sui residui attivi: decine di milioni di euro – è stato l’attacco – che, tra multe e imposte non riscosse, risalgono anche a dieci anni fa e sulla cui reale consistenza e sulla concreta possibilità di incassarli, è lecito nutrire qualche dubbio. Senza dimenticare, è stata l’altra sassata scagliata, tutte le partite ancora in sospeso, con impegni di vendita e relative somme – dal Mercato coperto, all’ex convento di Colle dell’oro – che si trascinano di bilancio in bilancio. Tanto che si è arrivati a paventare il ricorso ad una soluzione estrema.

La commissione d’inchiesta L’affondo lo ha portato Enrico Melasecche, dell’Udc: «Anticipo fin d’ora – ha detto al termine del proprio intervento – che chiederemo l’istituzione di una commissione d’inchiesta, che esamini con attenzione tutte le carte e stabilisca se questo bilancio che ci viene proposto è veritiero». Scatenando la replica del capogruppo del Pd, Giampiero Amici: «Sia chiaro che noi non ci stiamo – ha detto – perché esiste già una commissione, ed è quella consiliare, che è chiamata a svolgere questo compito».

La maggioranza Qualche perplessità, ma che non porteranno a nessuna presa di posizione clamorosa, è arrivata anche dai banchi della maggioranza: mal di pancia ce ne sono, ma nulla che non sia curabile, evidentemente, senza bisogno di terapie da cavallo. La seduta di lunedì si è conclusa, come è capitato spesso, per la mancanza del numero legale. Martedì si vota. E il bilancio sarà approvato.

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