Il presidente del consiglio regionale Eros Brega (foto Fabrizio Troccoli)

Il taglio di assessori e consiglieri regionali? E’ «palesemente incostituzionale». Parola del presidente del consiglio regionale umbro Eros Brega, che prende carta e penna per chiedere che l’articolo 14 della manovra di Ferragosto venga soppresso proprio perché incostituzionale. Secondo la relazione tecnica che accompagna la manovra l’Umbria, in caso il decreto del governo, che cambia di ora in ora, venisse approvato, dalla prossima tornata elettorale potrà avere al massimo 20 consiglieri contro i 30 attuali (31 con la presidente) e quattro assessori contro gli otto attuali, presidente esclusa.

Invasione di campo Sul tema Brega segnala un’invasione di campo da parte del governo: «Su queste materie – scrive Brega – sussiste una riserva di competenza statutaria e legislativa regionale, ai sensi degli articoli 122 e 123 della Costituzione. L’articolo in questione persegue, dunque, un surrettizio ripristino della disciplina statale previgente alla riforma del Titolo V della Costituzione».

Sforzo di contenimento dei costi «Non sfugge a nessuno – sostiene ancora Brega – che occorra rivedere alcuni istituti e venire incontro ad uno sforzo di contenimento dei costi degli apparati. Infatti tutte le Assemblee regionali da più di un anno stanno intervenendo in modo consistente su tutti i capitoli di spesa: indennità, gruppi politici, spese di rappresentanza, auto blu. Continueremo a farlo e proprio il 13 settembre a Roma, nella Conferenza nazionale, avremo una riunione plenaria sulla questione dei vitalizi. Detto questo non si può abrogare per decreto un principio costituzionale che regola la natura stessa delle Regioni. Occorre una discussione istituzionale nazionale e complessiva – conclude Brega -, ma di tutto questo non se ne vede l’ombra».

Gli altri interventi Il testo del decreto però non interviene solo sul numero di consiglieri e assessori. Tra le altre cose infatti l’articolo prevede che la retribuzione dei membri dell’assemblea sia commisurata all’effettiva partecipazione ai lavori del Consiglio. In più, si interviene anche sui vitalizi stabilendo che stabilendo che il sistema di calcolo dovrà essere quello contributivo e non quello retributivo, ben più generoso verso i consiglieri regionali umbri.

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2 replies on “Taglio dei consiglieri regionali e degli assessori, Brega: «Via dalla Manovra, è incostituzionale»”

  1. Non possiamo sempre difendere i nostri privilegi a tutti i costi !!!
    E’ giusto tagliare consiglieri ed assessori come dimezzare il parlamento ed il senato per un segnale forte della politica ma soprattutto per un equità nei confronti di un popolo che in molte arringhe di politici viene definito “sovrano”e nei confronti dell’Europa dove i compensi dei politici sono nettamente più bassi di quelli Italiani.
    Viva l’Italia , il paese più bello del mondo

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