Una riunione Pd (foto archivio U24)

di C.F.
Twitter @chilodice

All’indomani del tavolo con le forze politiche e civiche che potrebbero stringere alleanze con la coalizione guidata dal Pd, torna a prendere quota l’ipotesi di una candidatura esterna al partito. Ma il nome, come hanno ribadito tutti ad eccezione di Sel che chiede le primarie aperte, dovranno proporlo i democratici.

Consultazione La palla, insomma, resta nelle mani di viale Trento e Trieste chiamata tra mercoledì e giovedì, giorni di probabile convocazione dell’assemblea, a tirar fuori una figura autorevole capace di raccogliere il consenso delle diverse anime non solo di casa Pd, ma anche della variegata coalizione. Al tavolo oltre Sel, Rc e Socialisti si sono infatti accomodati Centro democratico del consigliere Maurizio Hanke, Prima Spoleto di Sergio Grifoni, finora all’opposizione, e Spoleto sì di Francesco Grechi e Rosario Murro.

L’IPOTESI DANTE ANDREA ROSSI
GIANNI CONTI RESPINGE OFFERTA CANDIDATURA

Bozza programmatica Tutti sono tornati a chiedere discontinuità rispetto all’ultima amministrazione e, a sentire i democratici, si sarebbe trovata condivisione intorno a punti programmatici comunque ancora tutti da sviluppare. Tra questi massima priorità a misure e azioni per centrare il ripiano del buco di bilancio e gli interventi sananti necessari a far rientrare in vigore il Piano regolatore, annullato dal Consiglio di Stato. Poi sul tavolo la chiusura del ciclo dei rifiuti, con annesso futuro della discarica di Sant’Orsola, ma anche investimenti su turismo, cultura e centro storico.

Leonelli chiama Brunini In questa fase, però, il nodo resta quello del candidato intorno al quale, se nuove ipotesi fossero davvero al vaglio, i democratici mantengono il massimo riserbo. Nella partita, poi, continua a giocare un ruolo di primo piano l’ex sindaco Massimo Brunini che seppur non invitato alle consultazioni, sarebbe stato contattato telefonicamente dal segretario regionale Giacomo Leonelli. Una prima interlocuzione figlia delle sollecitazione arrivate dal circolo dell’alta Marroggia, ma anche dai risultati del sondaggio che mettono in chiaro come questa volta il Pd non possa permettersi di lasciare indietro nessuno.

Sel: «Coalizione non è somma algebrica» Ma mettere d’accordo tutte le forze politiche e civice ascoltate non sarà cosa semplice. Sel, oltre a chiedere le primarie di coalizione giudicate «metodo necessario di selezione e segnale di umiltà, coraggio e apertura alla partecipazione», invita il Pd a riflettere sull’alleanza con liste civiche molto vicine a centrodestra (Spoleto sì) o di opposizione (Prima Spoleto). «Vorremmo capire se l’esperienza politica di centrosinistra per come l’abbiamo conosciuta finora è finita, perché a nostro avviso la coalizione è molto di più di una somma algebrica».

Grifoni: «Aggregazione più ampia possibile» In senso opposto Prima Spoleto, che più volte attraverso Grifoni ha auspicato un governo di salute pubblica, scrive chiaramente che «l’intento è quello di partecipare ad una aggregazione più ampia possibile, in grado di materializzare le future proposte del movimento». La strada resta particolarmente impervia.