Daniele Benedetti, sindaco di Spoleto (Foto Fabrizi)

di Chiara Fabrizi

Un patto per Spoleto. Cinque o sei obiettivi dedicati alla città che permettano di superare gli «steccati politici» e raccogliere sotto l’ombrello delle «priorità concertate» anche le forze politiche di opposizione. Scopo dichiarato: superare un 2012 estremamente critico e incerto. Ma soprattutto provare a mettere all’angolo l’instabilità politica della maggioranza nel tentativo di garantire alla città un’azione di governo efficace e puntuale. L’operazione, che potrebbe coinvolgere come si rumoreggia da tempo le liste civiche d’opposizione, prenderà avvio alla fine di gennaio con l’apertura del «Tavolo per Spoleto», terreno all’interno del quale si tenterà di sancire quella che appare come una sorta di tregua politica.

«2011 poche risorse, 2012 peggio» Insomma, il sindaco Benedetti ha chiesto di deporre le armi per far fronte tutti insieme ad un futuro alquanto scuro che parla di ulteriori tagli ad un bilancio comunale a cui, nel 2012, mancheranno altri 2.1 milioni di euro, dopo che nell’ultimo triennio le risorse venute meno complessivamente hanno superato i 7 milioni. Tanto che Benedetti specifica: «Non so bene come ce la caveremo quest’anno».

«Bloccati pagamenti ad ottobre e niente mutui nel 2012» Anche perché c’è sempre da rispettare il patto di stabilità, pena un ulteriore taglio dei trasferimenti. Ed è proprio per raggiungere il «saldo obiettivo» prescritto che quest’anno il Comune ha sospeso già da ottobre i pagamenti a tutti i fornitori, comprese piccole e medie imprese del territorio che, come noto, in questo periodo non navigano in un mare di liquidità. A tamponare la penuria di risorse, poi, non potrà più essere il credito, il Comune non è più in grado di contrarre prestiti né di breve né di medio-lungo periodo. La capacità mutuabile dell’Ente è giunta a saturazione. La Giunta, dunque, dovrà contare solo sulle proprie forze per tenere dritta la barra non solo del bilancio, ma anche del proprio mandato.

La giunta comunale di Spoleto

Probabile allargamento della maggioranza Ma nel corso di questi due anni e mezzo di bizze politiche arrivate a minare seriamente la stabilità, e quindi la forza, della maggioranza se ne sono registrate diverse. Tra i due consiglieri Pd (Campagnani e Spedalieri) usciti dalla maggioranza ed entrati nel Terzo polo, un alleato socialista che con i suoi tre voti è numericamente indispensabile quanto politicamente indomabile, i numeri in consiglio comunale si sono fatti via via più risicati. L’apertura alle opposizioni, nel caso l’operazione dovesse andare in porto, garantirebbe dunque una maggiore stabilità di governo.

Entra Rinnovamento? Ma naturalmente occorre concertare i punti, individuare insieme le priorità, trattare gli obiettivi con chi deciderà di far parte della manovra. In questo senso, i primi che saranno chiamati a sedersi intorno al «Tavolo per Spoleto» saranno proprio tutti i capigruppo consiliari insieme ai quali, questo a quanto pare l’intento, si dovrà definire con chiarezza il raggio d’azione del 2012, adottare gli atti e, infine, votarli al fianco della maggioranza in consiglio comunale. All’operazione potrebbe aderire, secondo rumors insistenti che per il momento non trovano conferme ufficiali, la lista civica Rinnovamento che di scranni in aula ne occupa ben tre. Numero che garantirebbe alla maggioranza di prendere una lunga e bella boccata d’ossigeno politico.

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