di Maurizio Troccoli

E’ probabile che a Umbria Jazz si mangerà cucina di Lecco. Se fosse o meno la prima volta che il principale palcoscenico dell’Umbria si apre alla cucina di fuori regione, lo sapranno ricordare meglio gli esperti golosi del jazz. Sta di fatto che stando alle attuali informazioni che risultano a Umbria24, è la Ristogest, azienda originaria di Lecco, ad essere arrivata prima per punteggi alla ‘gara’ per i servizi di ristorazione di Umbria Jazz.

Sostanzialmente parliamo della ristorazione del Santa Giuliana, come anche quella dei Giardini Carducci, dove appassionati di jazz affamati e assetati si accalcano per accompagnare la buona musica o sospenderla per un boccone che nelle sue vicende ha toccato punte alte ma anche non altissime di popolarità.

Si cambia obbligatoriamente fornelli, e dopo i 3 anni di Bosone, azienda umbra della ristorazione, la fondazione ha avviato la gara, affidandola alla gestione della stazione appaltante della Provincia di Perugia, per ottenere il massimo delle garanzie possibili in questo settore dove i rischi non sono pochi. Una gara per gran parte orientata alla qualità e per meno di un terzo al prezzo. Sono in corso le verifiche del caso per l’assegnazione, ovvero la corrispondenza dei prerequisiti che, se dovessero dare esito positivo, vedrebbero affidato il servizio a un protagonista indiscusso del mondo del catering che negli ultimi anni ha avuto una evoluzione significativa, in termini di incarichi e fatturati.

Se il futuro prossimo confermerà quanto si dipana in queste ore, la ristorazione umbra sarà ufficialmente fuori da questa scena, con tutti i se e i però del caso. Il testimone passerebbe a Ristogest, fondata nel 2009 e specializzata nella gestione integrata dei servizi food & beverage per eventi e strutture in concessione. L’azienda solitamente opera come general contractor, occupandosi non solo della somministrazione ma anche dell’organizzazione logistica per la ristorazione, del personale e del coordinamento dei servizi collegati, con una sede operativa a Muggiò, in provincia di Monza e Brianza. Nel caso specifico di Perugia, non esistono al momento dettagli.

Nel corso degli anni la società ha registrato una crescita progressiva del volume d’affari. I dati più recenti disponibili indicano un fatturato pari a circa 6,95 milioni di euro nel 2023, salito a circa 8,72 milioni nel 2024, con un utile nello stesso anno di poco inferiore ai 40 mila euro. La struttura occupazionale risulta variabile, con un numero di addetti generalmente compreso tra 50 e 99 unità, dato che riflette la forte incidenza della stagionalità e dei grandi eventi sul modello organizzativo.

Il posizionamento di Ristogest si è consolidato soprattutto nel segmento delle grandi manifestazioni e degli impianti sportivi. Tra gli incarichi documentati figura la gestione dei servizi di ristorazione al Lucca Comics & Games, dove la società opera come general contractor per il food & beverage con una concessione pluriennale. Nel settore sportivo, Ristogest è stata coinvolta nella gestione dei punti ristoro del Gran Premio di Formula 1 di Monza in diverse edizioni recenti, oltre ad attività analoghe anche in altri circuiti come Imola.

Un ulteriore ambito di sviluppo è rappresentato dalle concessioni continuative in impianti e strutture pubbliche. In questo contesto rientra anche il servizio di somministrazione e ristorazione nell’area del Foro Italico a Roma, che comprende lo stadio Olimpico, affidato tramite una procedura di gara indetta da Sport e salute nel 2024.

Proprio su questo appalto si concentrano gli elementi più rilevanti sotto il profilo amministrativo. La procedura, relativa alla concessione dei servizi di ristorazione e vendita di alimenti e bevande nell’area del Foro Italico, è stata oggetto di ricorsi davanti al Tribunale amministrativo regionale del Lazio, come previsto anche dal bando pubblicato in Gazzetta ufficiale, che indicava esplicitamente il Tar Lazio come sede competente per eventuali impugnazioni .

Dalla documentazione giudiziaria emerge che Ristogest è stata direttamente parte di almeno un contenzioso. Una sentenza del Tar Lazio del dicembre 2024 riguarda infatti un ricorso presentato dalla stessa società contro Sport e salute e nei confronti di un altro operatore. Il procedimento si inserisce nel contesto della gara per l’affidamento dei servizi di ristorazione del Foro Italico.

Parallelamente, un ulteriore giudizio amministrativo, documentato in una decisione successiva del Consiglio di Stato del 2025, evidenzia come la procedura sia stata oggetto di impugnazioni tra diversi operatori economici coinvolti nella gara, con contestazioni relative all’impostazione della concessione e alle condizioni economiche.

Va precisato, sulla base degli atti disponibili, che i ricorsi rientrano nella normale dinamica competitiva degli appalti pubblici di elevato valore. Inoltre non emergono, nella documentazione consultabile, provvedimenti che abbiano annullato in via definitiva la gara o escluso Ristogest per irregolarità, le questioni trattate riguardano aspetti amministrativi, come accesso agli atti, valutazione delle offerte e struttura della procedura.

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