di D.B.
No ad Andrea Fora e via libera al progetto «L’Altra Umbria». Nelle scorse ore a Perugia si è riunito il comitato politico regionale di Rifondazione comunista per fare il punto in vista del voto del 27 ottobre, elezioni alle quali il Prc si vuole presentare con una «nuova proposta politica per l’Umbria, popolare, di cittadinanza, capace di essere inclusiva, larga e plurale, ma soprattutto di dare risposte concrete ai grandi problemi che attraversano la nostra regione: lavoro, sanità, ambiente, servizi pubblici, ricostruzione». L’obiettivo è quello di dare vita alla lista «L’Altra Umbria», nome che riecheggia quello dell’«Altra Europa», la formazione che riunì pezzi di sinistra alle europee del 2014.
PROVE TECNICHE DI UNA NUOVA COALIZIONE
L’Altra Umbria Un progetto che si colloca alla sinistra del Partito democratico e di quelle forze che potrebbero appoggiare la candidatura di Andrea Fora. Esponenti di Rifondazione giovedì pomeriggio erano presenti all’assemblea della «Sinistra per l’Umbria», facendo però capire che un’alleanza con il Pd non è nei piani. L’obiettivo è quello di contribuire a creare «un vero e proprio spazio politico e sociale in cui stanno confluendo sigle, esperienze civiche di sinistra e singoli, un progetto politico che ha anche l’ambizione di riaprire una prospettiva più generale. Con questa impostazione stiamo collaborando con altre esperienze civiche e di territorio che condividono con noi contenuti e proposte per definire una coalizione, un nuovo sistema di alleanze».
Dialoghi e sondaggi Nei prossimi giorni il dialogo andrà avanti «anche con altre soggettività della sinistra politica e sociale umbra, liste locali, settori di movimento che non hanno preso parte direttamente ai processi aggregativi avviati, compagne e compagni e forze della sinistra che sono interessati alla costruzione di un’alternativa ai poli esistenti e a una prospettiva comune». Chi ha già le idee chiare invece è Claudio Ricci, da mesi ormai in campagna elettorale. Il consigliere regionale, che tenta per una seconda volta la corsa alla presidenza della Regione dopo averla sfiorata nel 2015, ha diffuso in queste ore un sondaggio commissionato dalle sue tre liste (Ricci presidente, Italia civica e Proposta Umbria) e realizzato da Winpoll (400 gli intervistati dal 17 al 19 agosto, con metodo Cati-Cami). Le liste, secondo i numeri, sono al 22%, gli incerti il 33% mentre la percentuale di quelli che hanno abbastanza o molta fiducia in Ricci è del 63%.
Twitter @DanieleBovi
