Botta e risposta tra il capogruppo del Pdl Raffaele Nevi e la presidente Catiuscia Marini sulla vicenda dei rifiuti della Campania. A scatenare il dibattito la mozione presentata dai consiglieri del Pd Barberini e Smacchi, appoggiata dal presidente del consiglio Eros Brega, che dice no all’accogliemento dell’immondizia napoletana in Umbria. Posizione che è piaciuta perfino al leghista Cirignoni, che la giudica simile a quella presentata da lui qualche giorno fa.
Attacco di Nevi «La mozione dei due esponenti del Pd suona come uno stop alla presidente Marini – ha detto Nevi oggi -che invece aveva già dato assicurazione sulla collaborazione della Regione, forse più sulla base dell’amicizia con Errani che non sulla base degli interessi degli umbri che, invece, non possono dare solidarietà perché fra poco, come abbiamo più volte detto, si troveranno nella stessa condizione della Campania». Nevi, ritiene auspicabile che la presidente della Regione Umbria «torni sui suoi passi ed eviti che la situazione dell’Umbria si aggravi ulteriormente,
scaricando su alcune comunità tutti i problemi delle “non scelte” di questi anni».
L’ira della Marini Immediata la reazione della Marini «I consiglieri regionali del Pdl umbro dovrebbero sapere che la richiesta alle Regioni italiane, peraltro rivolta in maniera pressante, è stata avanzata dal “loro” Governo, che di fronte alla gravissima emergenza rifiuti che la Campania vive, nell’impossibilità di affrontarla e gestirla – nonostante qualcuno più volte ha detto che la questione rifiuti in Campania era risolta -, ha chiesto alle Regioni un atto di responsabilità e solidarietà». «La Regione Umbria, in questa vicenda, si sta comportando con il massimo rigore e senso istituzionale – rileva – senza buttarla in ‘caciara’ politica e demagogia. Atteggiamento che peraltro taglia trasversalmente gli schieramenti politici. La Conferenza delle Regioni, all’unanimità, comprese dunque quelle guidate da Presidenti che appartengono allo stesso partito del consigliere Nevi – ricorda la presidente – ha formalmente chiesto al Governo che tutte le Regioni, nessuna esclusa, si facessero carico di questo atto di solidarietà e responsabilità».
Il caso Orvieto «In secondo luogo – prosegue -, abbiamo chiaramente comunicato nelle sedi nazionali che la Regione Umbria è attualmente impegnata nell’attuazione del suo Piano di raccolta e smaltimento dei rifiuti, approvato dal precedente Consiglio regionale, che nei prossimi due anni prevede la chiusura di 3 discariche e l’ampliamento già programmato di altri due siti. Inoltre siamo impegnati per un serio aumento della quota relativa alla raccolta differenziata in tutto il territorio regionale, e nell’espletamento dell’iter per la realizzazione di un impianto di trattamento termico dei rifiuti, anche questo previsto dal Piano rifiuti approvato nel corso della precedente legislatura». «In questo contesto – afferma – abbiamo chiesto che venga attentamente valutata la specifica situazione della nostra regione, che ha un programma di interventi degli impianti attualmente operativi tesi alla copertura del nostro fabbisogno. Al Governo ho inoltre anche rappresentato, raccogliendo la precisa istanza del sindaco della città di Orvieto, che è ancora pendente la questione dei fondi che la Protezione civile deve ancora rifondere al Comune, sempre per lo smaltimento dei rifiuti della Campania presso il sito de Le Crete».
Emergenza non dichiarata «Io personalmente, e gli assessori Franco Tomassoni e Silvano Rometti che hanno partecipato alle diverse riunioni – dice la presidente della Regione – abbiamo sempre rappresentato con chiarezza la posizione della nostra regione che negli anni si è sempre fatta carico di rispondere alle richieste di solidarietà per le emergenze rifiuti in Campania provenienti da Governi anche di schieramento politico diverso. Ciò anche in considerazione dei gravissimi danni all’immagine che tali emergenze, e soprattutto quella in atto, determinano all’Italia, compromettendo seriamente l’attività turistica in tutto il Paese e di conseguenza anche in Umbria».
Nessuna formale richiesta «Ricordo quindi che al Governo – sottolinea – abbiamo chiesto come presupposto per la solidarietà delle Regioni la dichiarazione dello stato di emergenza in Campania e che l’impegno riguardasse tutte le Regioni, nessuna esclusa». «In ogni caso – conclude – tengo a precisare che ad oggi nessuna formale richiesta è stata avanzata dal Governo alla nostra Regione di smaltimento di un qualsiasi tipo e quantitativo di rifiuti provenienti dalla Campania, essendo peraltro tuttora in corso il confronto in materia tra il Governo e la Conferenza delle Regioni. Sorprende, quindi, l’imprecisione a tale proposito riportata in comunicati stampa».
La controreplica «La Marini mi attacca e tenta, in perfetto stile vecchio Pci, di confondere le acque e spostare l”attenzione per mandare un messaggio trasversale allo stesso Pd che prima con Locchi e Bocci e oggi con Barberini, Brega e Smacchi, l”ha letteralmente contraddetta su una questione delicata quale quella dei rifiuti dalla Campania facendo una analisi della situazione che collima esattamente con la nostra e sulla quale non c”entra nulla la questione del Governo che, come ho già detto, in modo sacrosanto, tenta di salvare all’Italia l’ennesima figuraccia fatta a causa della incapacità della sinistra campana di risolvere il problema». Così ancora Nevi in risposta alla Marini. «Semplicemente l’Umbria – dice Nevi – non può rispondere all’appello perché qui siamo quasi nelle stesse condizioni della Campania. Noi, la Lega, e parte del Pd, non facciamo caciara politica come dice la Marini in preda alla rabbia, ma semplicemente constatiamo la realtà e sarà bene che invece di accusare gli altri prenda in mano la situazione e passi all”attuazione del piano ascoltando di più il consiglio regionale».

