La sede del Consiglio regionale umbro

di Dan.Bo.

Scivolone della maggioranza di centrosinistra mercoledì in Prima commissione, dove sono riemerse quelle che sono probabilmente le scorie dello scontro che ha dilaniato il corpaccione del Pd dopo le dimissioni di Luca Barberini da assessore alla sanità. Il casus belli stavolta è un emendamento della giunta di Catiuscia Marini che attribuiva fondi, 100 mila euro, alla Scuola di pubblica amministrazione Villa Umbra. Un provvedimento tecnico, che si limitava a spostare le risorse da un capitolo del bilancio relativo alle attività istituzionale a un articolo della legge di stabilità regionale. L’emendamento però è finito ko a causa dell’astensione del presidente della commissione, il bocciano Andrea Smacchi: in caso di parità infatti, ed è questo il caso di mercoledì, a norma di regolamento l’astensione del presidente della commissione equivale a un voto negativo.

Scivolone Presente alla seduta, la presidente Catiuscia Marini non ha per nulla gradito e, come riferiscono i presenti, lo ha spiegato con toni anche duri a Smacchi. Insomma, uno scivolone su una piccola posta di bilancio che però è il sintomo di come il paziente democratico non sia ancora guarito del tutto; il tutto senza dimenticare che, prima o poi, andrà affrontato il capitolo che porta il nome di Walter Orlandi, dai più dato in partenza verso un posto da direttore generale della giunta per assecondare, come spiegano i ben informati, le richieste fatte dai bocciani durante le trattative fatte per il rientro di Barberini in giunta. L’emendamento su Villa Umbra era collegato al disegno di legge della giunta, questo sì approvato, che contiene le disposizioni in materia finanziaria legate prevalentemente a interventi in favore delle popolazioni colpite dal sisma del 24 agosto. Oltre all’esonero dalla tassa sul diritto allo studio universitario, alla sospensione delle rate dei mutui, agli ammortizzatori sociali e alle anticipazioni del sistema retributivo, sono previsti ulteriori fondi per il Giubileo della misericordia (30 mila euro) e per il sistema della Protezione civile (25 mila euro).

I provvedimenti Con il ddl si spiega anche che i soldi raccolti attraverso il conto corrente creato dalla Regione dopo il sisma (attualmente 60 mila euro, ai quali vanno aggiunti i 41 mila raccolti da Umbria Jazz con l’iniziativa di solidarietà dei giorni scorsi) saranno usati per interventi di pubblica utilità. La presidente poi ha sottolineato che il fondo nazionale per i territori colpiti dal sisma, costituito attraverso sms solidali, ammonterebbe a circa 20 milioni di euro, di cui il Governo nazionale dovrà decidere l’utilizzo e la ripartizione tra le regioni interessate dal terremoto.

Twitter @DanieleBovi

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