di Dan. Bo.
Maggioranza, o meglio, Pd compatto almeno fino a martedì, quando in aula arriverà il bilancio. Legge di stabilità regionale 2016, Bilancio di previsione della Regione 2016-2018 e il Collegato alla manovra, ovvero i tre atti che compongono come ogni anno il dossier, giovedì hanno ricevuto il via libera dalla Prima commissione: cinque i voti a favore (Smacchi, Chiacchieroni, Casciari, Solinas, Leonelli-Pd) e tre quelli contrari (Mancini-Lega, Nevi-Fi, Carbonari-M5S). Oltre agli emendamenti presentati durante la precedente seduta ne sono stati presentati altri anche se quelli più pesanti arriveranno martedì, quando l’aula sarà chiamata ad approvare il bilancio (la seduta è stata convocata anche per mercoledì). Se l’approvazione dell’intero pacchetto appare scontata, pena un collasso della legislatura che nessuno nel Pd sembra volere, è sugli emendamenti che si darà battaglia, e non solo da parte delle opposizioni che stanno preparando quelli da portare in assemblea.
In aula martedì Il declassamento della questione sulle pagine dei giornali e il mite clima primaverile non deve far dimenticare che in casa dem, e dentro la giunta regionale, sotto la cenere cova il fuoco dello strappo avvenuto a causa delle nomine dei nuovi direttori di palazzo Donini e di quelli di Usl e Aziende ospedaliere. La sanità è infatti ancora nelle mani di Antonio Bartolini e al momento non è chiaro come e quando la giunta, attraverso la riassegnazione della delega più importante e pesante del mazzo, verrà ricomposta. E a ulteriore riprova della tensione che c’è in queste settimane, da registrare il duro diverbio in commissione proprio tra Chiacchieroni e Smacchi. Tema, il relatore di maggioranza: Smacchi avrebbe preferito non esserlo, ma alla fine l’ha spuntata il capogruppo. Quel che è certo è che l’ala bocciana del partito sta preparando un pacchetto di emendamenti da portare in aula che verrà limato nelle prossime ore (per venerdì è in calendario un incontro). Al di là dei dettagli, il contenuto dovrebbe riguardare un aumento dei fondi da stanziare a favore del welfare: al centro dunque ci saranno temi come la disabilità, le famiglie e così via e su questi i dem bocciani, potendo contare probabilmente su certe questioni anche sull’appoggio del centrodestra, daranno battaglia.
Emendamenti Quanto agli emendamenti già presentati nelle scorse ore, hanno ricevuto il via libera quello del capogruppo pd Gianfranco Chiacchieroni (50 mila euro per gli interventi a favore dei lavoratori emigrati e delle loro famiglie), della giunta regionale (100 mila euro in più per la cooperazione internazionale) e della dem Carla Casciari (35 mila euro per il commercio equo e solidale). Ok all’unanimità anche a quello di Casciari, Solinas e Chiacchieroni con il quale si stanziano 100 mila euro in più a favore degli interventi per gli anziani e, con i soli voti della maggioranza, alla modifica della Giunta che consente di destinare al Fondo unico regionale per le attività produttive le economie e i fondi non spesi relative alle risorse già stanziate dalla Giunta per medesimi interventi a sostegno dello sviluppo economico. Sempre dalla giunta è stato presentato, e approvato, l’emendamento grazie al quale si danno 100 mila euro in più per la Protezione civile regionale. Solinas incassa poi anche i 10 mila euro per finanziare le spese connesse al disegno di legge che mira all’istituzione del registro delle Dichiarazioni anticipate di trattamento sanitario. Via libera anche anche all’emendamento della Giunta per un adeguamento tecnico allo stanziamento del finanziamento dell’Istituto zooprofilattico e per l’inserimento del Consorzio Villa Umbra nell’elenco degli enti propri e organismi strumentali della Regione. Semaforo verde anche per le modifiche in tema di trasporti avanzate da Silvano Rometti, che in aula presenterà anche quello che punta all’esenzione dal pagamento del bollo per i veicoli ibridi. Da ultimo, ok alla proposta della giunta di adeguare funzioni e compiti dell’Organismo indipendente di valutazione in materia di ottimizzazione della produttività del lavoro pubblico e di efficienza e trasparenza della pubbliche amministrazioni, estendendo il suo ruolo al controllo delle performance dei direttori regionali e dei dirigenti della giunta.
Dichiarazioni di voto Approvati gli emendamenti sono arrivate le dichiarazioni di voto: Smacchi, ringraziato da Chiacchieroni per il lavoro svolto, ha parlato di un «taglio pesante rispetto ai fondi stanziati l’anno scorso» per quanto riguarda il welfare, motivo per cui lui e gli altri bocciani lavoreranno a un pacchetto di modifiche «per cercare di ridare fiato e ossigeno alle famiglie in difficoltà e anche ai Comuni». «È un atto importante per la nostra regione – ha detto invece il capogruppo dem – che ci permette di guardare avanti in una fase di difficoltà come quella attuale. Un bilancio di quasi 3 miliardi che ci offre la possibilità di utilizzare i fondi europei che vanno tutti cofinanziati». Per Rometti invece «gli emendamenti assumono un valore funzionale in quanto la previsione in essi contenuta è diretta a consentire la gestione del trasporto pubblico e garantisce ai cittadini la continuità del servizio in attesa della gara che dovrà essere fatta per l’affidamento definitivo». Molto critiche le opposizioni: per Carbonari, M5S, gli atti sono arrivati troppo tardi, lasciando così poco tempo ai consiglieri per approfondire. «In molte voci di spesa – dice poi – c’è un azzeramento. Un budget si deve costruire in modo equilibrato, in altre regioni non ci sono cali così drastici. Non si capisce certe spese dove andranno a finire in futuro». Critico sulla tempistica anche il leghista Valerio Mancini, mentre il forzista Nevi sottolinea la necessità di «ripensare completamente le politiche per cercare di farne di nuove che possano portare alla riallocazione di risorse per fare stanziamenti maggiori per il sociale, per le famiglie e per lo sviluppo». Il voto definitivo come accennato ci sarà il 5 e il 6 aprile. In assemblea il relatore di maggioranza sarà Andrea Smacchi (Pd), presidente della Prima commissione, mentre quelli di minoranza saranno Valerio Mancini (Lega Nord) e Maria Grazia Carbonari (Movimento 5 Stelle).
Twitter @DanieleBovi
