
di Iv. Por.
La prima commissione del consiglio regionale ha approvato, con 6 voti favorevoli (Pd – Pdl) e 2 contrari (Idv – Prc) la proposta di legge sull’abrogazione dell’assegno vitalizio per i consiglieri regionali, misura che decorrerà dal 2015. Respinta la proposta di Rifondazione comunista, sostenuta anche da Idv, che mirava all’abolizione immediata dei vitalizi.
Centrosinistra spaccato Il centrosinistra si spacca sulla data. Italia dei valori e Rifondazione comunista miravano ad abolire da subito l’istituto del vitalizio. Invece l’abolizione scatta dal 2015. Come dire: niente vitalizio, ma solo per chi verrà dopo di noi. Una battaglia, quella di Prc e Idv che si ripeterà in Aula, dove si tornerà a discutere della data.
Il testo approvato La proposta – relatori Galanello (Pd) e Stufara (Prc) – prevede che l’assegno venga abolito a decorrere dalla prossima legislatura. Manterranno il diritto all’assegno i consiglieri già cessati dal mandato o in carica nella legislatura attuale che abbiano corrisposto i relativi contributi per almeno 5 anni. Questi stessi soggetti potranno optare per il mantenimento del diritto all’assegno oppure chiedere la restituzione in un’unica soluzione dei contributi complessivamente versati. L’ammontare mensile del vitalizio e dell’assegno di reversibilità sarà aggiornato annualmente sulla base dell’indice Istat. Infine i consiglieri regionali che hanno già svolto il mandato per una legislatura potranno chiedere l’anticipazione dell’indennità di fine mandato maturata nelle legislature precedenti: la richiesta dovrà essere motivata da motivi di salute o dall’acquisto della prima casa e subirà una decurtazione del 10%.
No a Idv e Prc I lavori sono iniziati con il voto sulla proposta presentata da Stufara e Goracci (Prc) e orientata all’abolizione immediata del vitalizio. La legge, sostenuta anche dal capogruppo Idv Oliviero Dottorini («una proposta più equa, più giusta e presentabile»), è stata respinta a maggioranza ma andrà comunque in Aula – relatore il presidente della Commissione – su richiesta del capogruppo del Prc. Relativamente all’atto predisposto dalla maggioranza dell’Ufficio di presidenza sono stati bocciati tutti gli emendamenti presentati: da Dottorini (abolizione immediata del vitalizio, introduzione di un contributo di solidarietà del 25 per cento a carico di chi percepisce l’assegno, decurtazione del 25% per chi ha maturato l’assegno, ma ancora non lo percepisce) e da Stufara (abolizione della possibilità di richiedere un anticipo del trattamento di fine mandato).
Della vicenda si è occupata la trasmissione Pianeta Umbria di Umbria Tv con questo servizio di Mirko Loche
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Brega soddisfatto «Profonda soddisfazione» del presidente del Consiglio regionale Eros Brega, per l’approvazione in Prima Commissione della proposta di legge dell’Ufficio di Presidenza sull’abolizione dei vitalizi per i consiglieri regionali. «Giunge in Aula – afferma Brega – un atto che da la misura dell’attenzione che l’Assemblea legislativa dell’Umbria pone alla questione del contenimento dei costi della politica, uno degli obiettivi prioritari che ho inteso indicare sin dalla fase iniziale del mio incarico. Con l’approvazione di questa proposta di legge e dell’altra, sempre di iniziativa dell’Ufficio di Presidenza, sull’adesione al ‘contributo di solidarietà’ l’Assemblea legislativa dell’Umbria darà un segnale di rigore, serietà e consapevolezza politico-istituzionale di grande livello. In linea con quanto stabilito, anche con il mio contributo, dalla Conferenza dei presidenti dei Consigli regionali».
Stufara polemico «Pd e Pdl si sono uniti nel voto contrario alla proposta di legge di Rifondazione comunista per l’immediata abolizione dei vitalizi dei consiglieri regionali. La politica ha perso un’occasione per dare un autentico segnale di sobrietà e recuperare così il necessario credito di fronte a tutti i cittadini e tutte le cittadine della nostra regione ai quali si chiedono, in tempi di drammatica crisi, nuovi pesantissimi sacrifici». Lo scrive il capogruppo del Prc-fds, Damiano Stufara il quale, nel sottolineare che «non è ancora detta l’ultima parola», a nome del gruppo consiliare, ribadisce il suo «impegno affinché si operi in netta discontinuità rispetto al passato su una materia che da tempo è all’attenzione dell’opinione pubblica. L’auspicio è che il Consiglio regionale riscatti l’esito del voto in Commissione e approvi la nostra proposta di legge, la sola – osserva – che preveda l’abolizione dei vitalizi anche per i consiglieri attualmente in carica e per quelli già cessati dal mandato che non abbiano ancora maturato i prerequisiti per riceverla».
Dottorini: occasione persa Parla di occasione persa Dottorini (Idv). «Rimaniamo dell’idea che su questa materia occorre il massimo di rigore e sobrietà. Per questo abbiamo sostenuto la proposta di abolizione immediata dei vitalizi sia per chi è in carica sia per coloro che lo abbiano maturato negli anni passati. A richiedercelo sono tutti quei cittadini che stanno pagando a caro prezzo gli effetti di una crisi devastante. Tutti – continua – siamo chiamati a fare la nostra parte – aggiunge Dottorini -. C’è solo da sperare che l’aula corregga il testo facendo in modo di redistribuire più equamente i sacrifici a cui siamo tutti chiamati. Nella forma che è uscita dalla commissione, che pure ricalca quanto già approvato da altre regioni, la proposta dell’Ufficio di presidenza appare persino meno coraggiosa delle ipotesi elaborate a livello nazionale. Il che deve fare riflettere tutti”.

VERGOGNA !!!
PERCHE’ NON HANNO PRESO IN CONSIDERAZIONE LA DATA DEL 2050 !!!!!!!!!!
PROSSIME ELEZIONI TUTTI FUORI DALLA POLITICA !!!!!! maggioranza e opposizione !!!!!!!!!!
SERVONO FACCE NUOVE !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! E GIOVANI !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Sento un senso di profondo schifo.