di Daniele Bovi
La destra sociale 2.0 e la moderatezza, l’oratoria esuberante e quella pacata, dai toni quasi curiali. Tutto dietro la stessa scrivania e, soprattutto, dentro lo stesso simbolo, quello di Fratelli d’Italia che alle prossime regionali sosterrà la corsa di Claudio Ricci. Il simbolo è stato presentato martedì mattina a Perugia da Giorgia Meloni insieme al candidato del centrodestra e ai colonnelli umbri del partito; prima tappa di una giornata che ha portato la leader di FdI anche al carcere di Spoleto (per dimostrare solidarietà nei confronti della polizia penitenziaria) e a Terni, città scossa dall’omicidio di David Raggi dove si parlerà nel pomeriggio di sicurezza.
GIORGIA MELONI A TERNI VIDEO e FOTO
C’è anche Romizi Al tavolo c’è anche il sindaco di Perugia Andrea Romizi per i saluti di rito: «La vera forza dell’esperienza perugina e di quella umbra – ha detto – è l’unità». «È da lui – ha detto Meloni – che è partita la rivoluzione in Umbria, nella quale diamo sostegno convinto a persone capaci e in grado di rompere con il sistema». «Il cambiamento che Claudio Ricci propone – ha aggiunto -, parte dalla discontinuità con quello che abbiamo visto in questi anni: il sistema di potere è troppo più attento agli interessi dei pochi che ai diritti dei molti, qualcosa che vediamo anche a livello nazionale. Noi pensiamo che si possa ricostruire, come dimostra l’esperienza di Perugia, partendo da una discontinuità totale».
CANDIDATURE, I CRITERI FISSATI DAL PD
Proposte Ricci da parte sua non ha dubbi («tra due mesi saremo al governo della Regione») e declina con una serie di proposte il cambiamento: riduzione dell’addizionale Irpef regionale, riorganizzazione delle deleghe (15 distribuite ai 5 assessori), rapporto pubblico-privato più stretto, un’unica agenzia regionale che si occupi di promozione (ma non solo), un treno in grado di collegare Perugia a Milano in tre ore, privatizzazione di almeno il 40 per cento dell’aeroporto e un grande piano per la casa, con una specificazione che piace molto alla platea: «Soprattutto per quelli che sono nati qui».
Parla Meloni Nel bersaglio di Giorgia Meloni c’è Matteo Renzi («non è di destra né di sinistra, fa solo gli interessi delle lobby che l’hanno messo a palazzo Chigi») e i provvedimenti del suo governo, le banche («con la vicenda Bankitalia il governo gli ha regalato sette miliardi e mezzo»). Ovviamente si parla anche di sicurezza («la nostra gente ha paura di fare anche le cose più normali»), con la presidente di FdI convinta che Graziano Stacchio, il benzinaio veneto che nelle settimane scorse ha ucciso un rapinatore, «meriti una medaglia d’oro al valore». Sulle proposte programmatiche il partito umbro, come ha spiegato il coordinatore regionale Emanuele Prisco, terrà a breve una convention mentre nel frattempo si pensa alle candidature.
Lista Franco Zaffini e Alfredo De Sio, ha spiegato Prisco, passeranno la mano anche se «saranno in primissima fila». In squadra ci sarà invece Andrea Lignani Marchesani. Un altro sicuro è Marco Squarta, mentre altri nomi che si fanno sono quelli di Roberta Ricci, di Francesca Traica (Castiglione del Lago), di Claudio Ranchicchio (Todi) e di Andrea Sacripanti (Orvieto).
Twitter @DanieleBovi

Claudio, le stai a prova’ tutte, adesso te manca Hitler come alleato