Tutti si aspettavano che fosse in lista e invece Anna Rita Fioroni non sarà candidata alle prossime elezioni regionali. Sono molto diverse le vicende e anche le posizioni politiche ma, come anche Andrea Cernicchi, l’esponente del Pd mancherà all’appello. Se l’ex assessore ci ha provato ma gli è stata chiusa la porta in faccia, l’imprenditrice che sfidò Wladimiro Boccali alle primarie per il candidato sindaco di Perugia fa lei un passo indietro.
«Non ci sarò» In una nota, Fioroni spiega che «in questi giorni è circolato il mio nome quale candidata nella lista del Pd per le prossime elezioni regionali. In realtà non ci sara una mia candidatura perché in questo particolare momento mancano le condizioni politiche per la mia presenza in lista». sarebbe mancato, è quanto trapela, l’appoggio che avrebbe garantito pacchetti di voti in zone strategiche per una eventuale elezione. Tuttavia, l’ex senatrice non remerà contro. «Continua – giura – il mio impegno a sostegno del Partito democratico per la prossima scadenza elettorale che dovremo affrontare con un forte determinazione nella costruzione di un programma che si pone obiettivi chiari e trasparenti nell’interesse generale di una comunità che guarda al proprio futuro».
Accordo con la sinistra Intanto il segretario regionale Giacomo Leonelli, insieme alla presidente Catiuscia Marini, chiudono l’accordo con i rappresentanti della Sinistra Pd sui punti base del programma. «Dopo una serie di incontri del coordinamento della sinistra del Pd con il segretario regionale Giacomo Leonelli e la candidata presidente della Regione Catiuscia Marini – si legge in una nota congiunta – aventi come oggetto il progetto di governo del centrosinistra per la prossima legislatura, si è trovata una generale condivisione sul giudizio positivo sull’amministrazione uscente, sul tema dell’innovazione delle politiche di governo e sul rinnovamento della classe dirigente. In particolare – si legge ancora nella nota – il segretario e la candidata presidente hanno concordato sulla centralità dei temi indicati dal coordinamento della sinistra Pd nel programma elettorale e che riguardano in particolare il lavoro, il welfare e le riforme istituzionali. Si è condiviso inoltre il deciso ancoraggio al centrosinistra della coalizione che vede il Pd come asse portante. Si è condiviso inoltre che la lista deve essere espressione di un partito plurale che consenta una piena mobilitazione di tutte le sue sensibilità. Il segretario e la presidente – conclude la nota – hanno convenuto sulla piena assunzione di responsabilità e inclusione della sinistra del Pd nel progetto di governo per l’Umbria».
