«Nel nostro difficile cammino riteniamo che ci sia stata anche la possibilità di stabilizzazione negli anni precedenti. Per questioni non riconducibili alla nostra volontà e professionalità non si è voluto, più che potuto, trovare la soluzione alla nostra condizione». I precari della Provincia di Perugia replicano così al vicepresidente Aviano Rossi che era intervenuto sulla loro vertenza qualche giorno fa.
«Concorso già fatto» I 45 lavoratori si sono riuniti oggi in assemblea presso la Cisl di Perugia. In primo piano, la richiesta di stabilizzazione, «sulla base – sottolineano – della procedura concorsuale già espletata e con graduatoria ad oggi tuttora vigenti». «Facciamo presente – spiegano – che il centro per l’impiego e il servizio politiche del lavoro, senza la nostra professionalità, si troverebbe a non gestire in modo idoneo e qualificato tutte le varie mansioni, in questo momento di crisi occupazionale sempre più indispensabili».
«Incontro insoddisfacente» I precari ricordano di aver preso parte ad un incontro con Rossi e, dicono, «non siamo stati per nulla soddisfatti dalle risposte dateci dall’assessore che abbiamo ritenuto sottolineare evasive e non cogenti ai problemi sottoposti allo stesso. A seguito dell’incontro sono state presentate circa 45 domande di stabilizzazione, sulla base della procedura concorsuale dai precari stessi già espletata nel corso dell’anno 2008». I lavoratori precisano, rispondendo alle parole utilizzate da Rossi, nello specifico «scorciatoie tortuose», che «siamo in possesso – come avrebbe dovuto avere l’amministrazione – di pareri legali che sostengono che la procedura concorsuale in oggetto è legittima e non viziata. Al vice presidente, inoltre, ricordiamo che i rappresentanti dei precari, nei vari incontri dello scorso anno, non hanno mai concertato con l’amministrazione nessun tipo di percorso da perseguire all’infuori di quello riguardante la stabilizzazione con le modalità sopra citate».
«Granocchia non ci riceve» I precari ne hanno anche per l’assessore al lavoro Granocchia, che «ad oggi, non ci ha mai ricevuto, neanche dopo nostra formale, ufficiale ed urgente richiesta – protocollo n. E-078754 del 19 febbraio 2010. Comportamento inspiegabile, proprio per il ruolo che riveste e per le posizione assunte per i precari esterni al nostro ente».
«La battaglia continuax» «Vogliamo, infine, ribadire – concludono – che le associazioni sindacali sono state da noi chiamate in assemblee e nulla hanno a che vedere con il voler cavalcare le nostre difficoltà. Noi ci adopereremo con tutti gli strumenti che riterremmo utili per portare avanti le nostre istanze con tutti i soggetti che si dimostreranno disponibili ed interessati alla nostra battaglia».

