Wladimiro Boccali dopo il successo nelle primarie

di Daniele Bovi

Nella notte degli Oscar la ‘statuetta’ più ambita, quella che si assegnava a Perugia, va al sindaco uscente Wladimiro Boccali. A dispetto dei timori che serpeggiavano dentro lo stesso entourage del primo cittadino, è lui a vincere le primarie (I RISULTATI NELLA DIRETTA) e a vincerle bene: 61,1%, un risultato che peraltro un grande conoscitore della macchina e che di serata così ne ha viste a decine, Piero Mignini, aveva previsto da qualche giorno.

SPECIALE PRIMARIE DI U24

Risultati nei seggi Dei 31 seggi distribuiti sul territorio solo cinque sono andati ad Anna Rita Fioroni: Montebello (131 a 80), via del Lavoro (216 a 144), Collestrada (62 a 46), Balanzano (52 a 47) e Ponte Felcino per un voto (119 a 118), il seggio patria del consigliere comunale Sauro Bargelli, uno dei sostenitori dell’ex senatrice. Quasi pareggio in centro storico (187 a 180 per Boccali), con il sindaco che costruisce la sua vittoria specialmente nella zona dei Ponti (qualche esempio: Ponte San Giovanni 264 a 161, Ponte Valleceppi 141 a 33, Villa Pitignano 2014 a 45) e non solo.

I RISULTATI CIRCOLO PER CIRCOLO

Quartieri decisivi Boccali infatti riesce a vincere anche in tre quartieri importanti della città come San Marco (328 a 180), San Sisto (144 a 83) e Madonna Alta (282 a 214); nel secondo è figura importante quell’Antonello Chianella che, insieme al presidente della Provincia Guasticchi (il quale per mesi ha chiesto le primarie) è uno degli sconfitti di questa partita, mentre il terzo è patria di due grandi sostenitori di Boccali, ovvero Andrea Cernicchi e Tommaso Bori. Un sindaco che poteva uscire con le ossa rotte da questa prima domenica di marzo e che invece si rafforza, ben sapendo che sono andate al voto poco più di 7 mila persone e che a contare davvero sono le ‘secondarie’ del 25 maggio. Un appuntamento in vista del quale al momento i migliori alleati sembrano essere gli altri partiti, dall’arcipelago del centrodestra al M5S che non hanno deciso una linea e uno sfidante.

Video – Boccali festeggia – Le dichiarazioni della Fioroni

Ora la coalizione Benché sulla buona strada invece la coalizione del centrosinistra è tutta da costruire. Dopo le fibrillazioni di questi ultimi giorni, con l’ala sinistra in pieno fermento e che ha puntato tutto sulla richiesta di primarie di coalizione, è proprio quest’ultima opzione a essere definitivamente tramontata. E non certo da ieri, ma almeno dall’ultimo summit di una settimana fa. Boccali comunque domenica sera l’ha ribadito: «Primarie di coalizione? Tra cinque – risponde scherzando – vedremo». Insomma, ora è davvero il tempo di mettersi seduti intorno a un tavolo e stringere l’accordo programmatico: «Da domani – ha detto il sindaco – riunirò il nuovo centrosinistra. Ora il punto più importante è lavorare sul programma, coinvolgere tutti».

Un referendum Un sindaco che parlando del voto di domenica spiega che «i sono stati toni anche aspri, non da parte mia, sono stato anche rimproverato per buonismo, ma la mia caratteristica è di non alzare i toni». Un messaggio c’è anche per Fioroni, che ha chiamato il sindaco poco dopo le 21: «Il mio messaggio ora va a Anna Rita Fioroni per lavorare insieme per la vittoria del centrosinistra. Mi impegno a riconoscere le cose da migliorare, io ce la metterò tutta». Sempre parlando del voto Boccali usa una parola per descriverlo, ovvero «referendum». E infatti il nocciolo politico di questa domenica è sembrato, più che una scelta tra due alternative, un giorno del giudizio sulla testa del sindaco e del suo operato: «Era una sorta di referendum – dice – un risultato che mi aspettavo e che mi carica molto. È anche la conferma di un rapporto con gli elettori: ho detto più volte di non aver paura delle primarie né delle ‘secondarie’ o ‘terziarie’, nonostante le voci diffuse».

Apparato Nel commentare il voto Fioroni si è detta soddisfatta «in poco tempo c’è stata una forte mobilitazione dei cittadini, nonostante quella altrettanto forte dell’apparato a sostegno di Boccali». Una schematizzazione che non sembra funzionare troppo, visto che da entrambe le parti del cosiddetto apparato ce n’era ad abundantiam. Respinta poi l’impressione di aver assestato qualche colpo basso in questi giorni: «Nessun colpo basso, non ho criticato ma guardato avanti e con questo stile continuerò ad occuparmi di Perugia».

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.

One reply on “Primarie Pd a Perugia, Boccali costruisce la vittoria in periferia: «Era un referendum su di me»”

  1. C’e’ un grande sconfitto in questo giochino e non e’ l’amico Chianella…..má non lo dico io lo dicono i giornali!

Comments are closed.