di Daniele Bovi
Pierluigi Bersani dunque riconquista l’Umbria con quello che sembra essere stato il decisivo aiuto di Nichi Vendola. Dopo il ko del primo turno il segretario del Partito democratico infatti vince il ballottaggio in Umbria col 51,7% contro il 48,3% di Renzi.
TUTTI I NUMERI NELLO SPOGLIO IN DIRETTA
Al voto sono andati 70.521 umbri, il 93% del corpo elettorale del primo turno che è rimasto immutato. Questo perché nessuna delle oltre 4 mila nuove richieste arrivate via fax e via mail tra giovedì e venerdì è stata accettata. In provincia di Perugia si conferma la vittoria di Matteo Renzi col 50,3% contro il 49,7% del segretario pd; Terni è invece la roccaforte di Bersani: 58,8% contro il 41,2% di Renzi. Sotto le percentuali ci sono però i dati assoluti che raccontano come il fattore decisivo per l’affermazione di Bersani è stato il voto dei vendoliani. In termini assoluti la partita infatti in Umbria si chiude così: 36.476 voti per Bersani, 34.045 per Renzi.
LA PAGINA SPECIALE CON TUTTI I RISULTATI
Confrontandoli con quelli del primo turno si nota che il sindaco di Firenze ne guadagna poco meno di 400 mentre Bersani ben 4.200, mille in provincia di Terni e 3.200 in quella di Perugia. Al netto di elettori di una parte e dell’altra rimasti a casa e dell’apporto di qualche voto di Puppato o Tabacci, non è certo azzardato pensare che l’elemento decisivo sia stato il voto dell’elettorato di SeL a favore di Pierluigi Bersani.
I COMMENTI DI MARINI, BOTTINI E GUASTICCHI
Indicativo, ad esempio, il voto della provincia di Terni dove Renzi ha, quasi incredibilmente e sempre che i numeri ufficiali del Pd dicano la stessa cosa lunedì mattina, lo stesso identico pacchetto di consensi: 6.579 al primo turno, 6.580 al ballottaggio. Uno schema che, come visto, è molto simile nella provincia di Perugia dove il risultato è stato nettamente ribaltato nel capoluogo. Qui nel primo turno Renzi aveva vinto 6.763 a 6.607, mentre al ballottaggio di domenica il sindaco di Firenze si conferma a quota 6.791 con Bersani che guadagna però oltre 1.100 voti: finisce 7.791 a 6.731.
Lo stesso identico schema si ripete a Foligno, patria dell’ex presidente della Regione Maria Rita Lorenzetti, bersaniana d’acciaio, dove Bersani incassa quasi 400 voti in più: il sindaco di Firenze riconquista lo stesso numero di preferenze (1.475 contro i 1.494 del primo turno), mentre il segretario schizza da 1.683 a 2.055. Il grosso della vittoria bersaniana sta qui: provincia di Terni, Perugia città e Foligno. I
l resto della rionta bersaniana è diffusa sul territorio. Renzi vince per la seconda volta a Corciano, dove hanno lavorato Brunello Cucinelli e il sindaco Ginetti, e a Todi. In tutti e due i casi però il vantaggio si è leggermente assottigliato. Città di Castello, dove i due contendenti riportano risultati identici a quelli del primo turno, non influisce sulla partita. A Umbertide invece, dove il segretario pd conferma la vittoria per distacco, Bersani perde quasi 200 voti e Renzi 150.

Comments are closed.