di Iv. Por.

Duro scontro a distanza tra la presidente della Regione, Catiuscia Marini, e quello della Provincia di Perugia, Marco Vinicio Guasticchi. Sullo sfondo la candidatura per la poltrona di sindaco del capoluogo ma anche gli equilibri interni.

Stoccata della Marini La bordata della Marini parte non certo in un luogo appartato, bensì alla Festa democratica di Santa Sabina alla presenza del segretario nazionale Guglielmo Epifani e dello stesso Boccali: «Come osa il presidente della Provincia mettere in discussione un sindaco al primo mandato? Chi amministra deve innanzi tutto rispondere di quello che fa nella sua amministrazione, come facciamo tutti noi». La stoccata al veleno è per il continuo richiamo di Guasticchi alla necessità di primarie per la scelta dei candidati a tutti i livelli, compresa la poltrona di candidato sindaco dopo il primo mandato. L’accusa della presidente della Regione, tra le righe, è quella di destabilizzare il partito per fini personali.

La replica: «Oserò ancora» La risposta di Guasticchi arriva attraverso i social network. Su Facebook scrive: «Festa pd s Sabina….pres. Marini ed il sindaco Boccali presentano Epifani attaccando il vile Guasticchi reo di aver chiesto le primarie aperte per tutte le cariche elettive……davanti ad un pubblico costituito da qualche decina di loro supporter lanciano strali…” come osa guasticchi”……oserò ancora..e molto». Segue il tweet: «…Ho chiesto primarie aperte per tutte le cariche elettive. Come osa Guasticchi hanno detto i big #pd. Oserò ancora..è molto. #adesso».

Malessere da giorni Nei giorni scorsi, lo stesso Guasticchi era stato protagonista della polemica con il Pd di Umbertide, reo di non averlo invitato alla Festa democratica e di boicottare tutti i renziani. E’ di mercoledì mattina il tweet ironico ma amaro: «Si accettano inviti a Feste #pd-Unità. #adesso Anche regioni limitrofe».

Primarie sì o no? Ma è sul congresso e le prospettive nelle amministrazioni che lo scontro tra il presidente della Provincia e l’asse Marini-Boccali si fa più aspro. Non è ancora chiaro se la candidatura a sindaco di Perugia per i prossimi 5 anni (si vota nel 2014) passerà per elezioni primarie. Guasticchi le chiede a gran voce, pur non palesando ancora l’intenzione di candidarsi. Dall’altra parte lo si accusa, facendo così, di terremotare il partito e le istituzioni. Quella consumata a Santa Sabina, in ogni caso, è solo la prima scaramuccia di una battaglia che proseguirà a lungo.

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