Il sindaco Mismetti (foto F. Troccoli)

di C.F.
Twitter @chilodice

La deroga per superare la scadenza, fissata al 7 febbraio, della definizione del percorso elettorale in vista delle amministrative non l’hanno chiesta. Ma il regolamento varato dal Pd provinciale, i democratici della città della Quintana lo hanno dribblato comunque.

Nessuna votazione sull’operato di Mismetti Già, perché ieri sera nel quartier generale di via Mazzini i 52 delegati non si sono espressi sull’operato del sindaco Nando Mismetti, formalmente pronto alla competizione elettorale, preferendo di gran lunga attendere che i potenziali sfidanti entro il 23 febbraio presentino la propria candidatura, corredata delle sottoscrizioni del caso.

«Primarie? Sì, se qualcuno si fa avanti» In buona sostanza, l’assemblea del Pd di Foligno ha scelto la strada della cautela, evitando la prova del voto al primo cittadino uscente. E le primarie, questo il nocciolo del discorso, si faranno soltanto se qualcuno si farà avanti, sfidando Mismetti. Scenario piuttosto verosimile, tant’è che mercoledì sera pur non decidendo alcunché la segreteria dei democratici ha nominato la commissione delle primarie, segno che a giorni ci si attende qualche novità, «perché – come scherza qualcuno – i lavori di ieri sera si sono svolti anche troppo serenamente».

Flagiello non si scopre Anche perché, a dire il vero, in molti mercoledì sera in assemblea aspettavano la prima mossa dell’assessore 37enne Joseph Flagiello, che nelle ultime ore ha chiesto una riflessione serena sulla definizione dell’assetto elettorale, precisando che lui, dopo aver trascorso gli ultimi dieci anni nell’esecutivo della città e altri cinque in consiglio comunale, ulteriori incarichi non ne ricoprirà, a parte naturalmente quello di candidato sindaco. Eppure di fronte ai delegati Flagiello non è uscito allo scoperto, ma del resto alla vigilia aveva chiarito: «La mia candidatura non è un punto all’ordine del giorno dell’assemblea».

Barberini e Riommi in agguato? In ogni caso, dopo il dribbling al regolamento, di tempo per trovare un candidato capace di battere Mismetti ce n’è parecchio, praticamente due settimane abbondanti. Al lavoro più che i renziani, che a quanto pare avrebbero assicurato lealtà al sindaco uscente, ci sarebbe la componente che alle primarie nazionali ha sostenuto Cuperlo. In altre parole, oltre a Flagiello, l’assessore regionale Vincenzo Riommi e il consigliere regionale Luca Barberini.