di Ivano Porfiri
Stefano Lucidi una volta su tre non va a votare. Va a al senatore grillino la palma di parlamentare umbro più “assenteista”, dopo un anno e mezzo di legislatura. Che però si giustifica: «Numero falsato dal decreto Boschi sulle riforme». Subito a ruota l’azzurro Pietro Laffranco, il più assenteista alla Camera, e Linda Lanzillotta di Scelta civica. Laffranco è anche il più “ribelle”: per ben 361 volte ha votato in modo diverso rispetto al suo gruppo politico. Super presenzialista, invece, la pattuglia del Pd: Marina Sereni, Gianluca Rossi e Valeria Cardinali hanno assenze sotto all’1%. Sono dati raccolti in un report de l’Espresso.
Ghedini vota solo per Berlusconi A livello assoluto emerge come il più assenteista sia l’avvocato forzista Nicolò Ghedini con il 99,8% di assenze: ha partecipato solo a 11 votazioni su 6.664, cioè quelle per decidere sulla decadenza di Berlusconi da parlamentare. Seguito da un altro leader azzurro, Denis Verdini, e dallo scienziato eletto nel Psi, Carlo Rubbia. Zero assenze, invece, per tre piddini: Tino Iannuzzi, Giuseppe Guerini e Cinzia Mara Fontana non hanno perso una sola votazione.
La truppa umbra: i più assenteisti Guardando in casa umbra, in testa tra gli assenteisti c’è, a sorpresa, il senatore del M5s Stefano Lucidi con il 35,67% di assenze (2.377 su 6.664 votazioni al Senato). Per 32 volte ha votato diversamente dal suo gruppo. Alla Camera su 5.546 votazioni complessive, per 1.605 era assente Pietro Laffranco (FI) facendo registrare cioè il 28,9% di assenze. Laffranco è anche l’umbro più ribelle agli ordini di scuderia con 361 voti opposti a quelli del gruppo di appartenenza.
A seguire Seguono Linda Lanzillotta (Sc) col 27,73% di assenze e 54 voti contrari a quelli del gruppo, un altro grillino Filippo Gallinella (M5s) col 20,57% di assenze e 8 voti “ribelli”. Quindi Adriana Galgano (Sc) col 17,49% e 48 voti diversi dal gruppo, Walter Verini (Pd) col 15,04% e 19 voti ribelli, Luciano Rossi (passato dal Pdl a Ncd) col 11,97% di assenze e 55 voti diversi dal gruppo. Poco sopra il 10% di assenze Tiziana Ciprini (M5s) col 10,62% e solo 8 voti ribelli.
I presenzialisti Ci sono stati quasi sempre, invece, Anna Ascani (Pd) col 9,32% di assenze e 19 voti ribelli, Miguel Gotor (Pd) con l’8,15% e voti 19 diversi dal gruppo, Nadia Ginetti (Pd) col 5% (643 missioni) e 10 voti ribelli, Giampiero Giulietti (Pd) con l’1,93% di assenze e 13 voti diversi, il sottosegretario Gianpiero Bocci (Pd) fa registrare solo l’1,57% di assenze pur avendo votato solo 279 volte perché impegnato in 5.180 missioni dato l’incarico di governo. Sul podio Valeria Cardinali (Pd) con lo 0,71% di assenze e 17 voti ribelli, Gianluca Rossi (Pd) con lo 0,30% di assenze e 24 voti diversi. Svetta la vicepresidente della Camera, Marina Sereni con lo 0,09% (ha mancato appena 5 votazioni anche se in 2.803 casi era in missione) e solo un voto ribelle.
Lucidi: «Dato falsato da decreto Boschi» Il senatore Lucidi precisa di aver «apprezzato la neutralità giornalistica del pezzo, e questo mi fa capire che la giusta criticità può essere e deve essere usata verso tutti» ma puntualizza quanto segue: «le percentuali di presenza si riferiscono alle votazioni elettroniche in aula. La cifra percentuale di votazioni in aula è determinata dal elevato numero di votazioni fatte durante il decreto Boschi (riforme), votazioni alle quali M5S non ha partecipato. Nel corso di questa legislatura abbiamo effettuato circa 4500 votazioni che invece il solo decreto Boschi ha portato ad oltre 7000. Si capisce bene dunque che la media presenze non può che abbassarsi. Da ultimo la mia percentuale è in linea con quella degli altri senatori. mentre non è confrontabile con quella dei deputati».

Se ti rifiuti di stuprare la Costituzione sei assenteista,
se pieghi la testa a Renzi e fai il soldatino, sei un eroe.
2000 emendamenti delle riforme costituzionali non votati…
http://parlamento17.openpolis.it/…/sf_highlight/lucidi
* Con assenza si intendono i casi di non partecipazione al voto: sia quello in cui il parlamentare è fisicamente assente (e non in missione) sia quello in cui è presente ma non vota e non partecipa a determinare il numero legale nella votazione
Caro lucidi, viste le tue molteplici, croniche, e ripetute assenze in parlamento, la domanda sorge spontanea: sei poco lucido?
E soprattutto, visto che siete tanto moralisti, te lo dico in termini dialettali: lu bove dice cornuto all’asino, complimenti senatore!!!