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Andrea Crisanti lascia il gruppo del Partito democratico al Senato e diventa il possibile perno di un’operazione parlamentare legata alla raccolta delle firme per le prossime elezioni politiche. Secondo quanto ricostruisce Open, il noto docente di mocrobiologia sarebbe coinvolto in un’intesa destinata a consentire a Rifondazione comunista di beneficiare delle agevolazioni previste dalla nuova legge elettorale per la presentazione delle liste.

Crisanti ha cessato di appartenere al gruppo Pd il 21 ottobre. Dal giorno successivo risulta nel gruppo Misto, come conferma la scheda ufficiale del senato. La destinazione dell’operazione descritta da Open sarebbe il Patto per l’Autonomia, formazione politica del Friuli Venezia Giulia guidata da Massimo Moretuzzo, che dispone di una rappresentanza nel Consiglio regionale.

Il meccanismo ruota attorno all’articolo 14 del regolamento del senato, che consente la costituzione di componenti del gruppo Misto rappresentative di partiti in possesso di determinati requisiti elettorali. Secondo la ricostruzione di Open, il Patto per l’Autonomia potrebbe dichiarare di rappresentare anche Rifondazione comunista, che non dispone di propri parlamentari. Resta da chiarire se questa procedura sia sufficiente a garantire al partito di Maurizio Acerbo la riduzione delle firme richiesta dalla nuova normativa: il riconoscimento della componente parlamentare non comporta automaticamente il diritto all’agevolazione.

La questione è legata ai tempi di entrata in vigore della riforma elettorale, approvata definitivamente l’8 ottobre e promulgata il giorno successivo. Per la prima applicazione, i requisiti per accedere alla raccolta ridotta delle firme devono già sussistere alla data di entrata in vigore della legge, fissata al 24 ottobre. Per le forze politiche prive dei requisiti previsti, le sottoscrizioni necessarie aumentano sensibilmente.

Non è la prima operazione di questo tipo. Nelle scorse settimane, ricorda Open, altre formazioni minori hanno cercato di ottenere una collocazione parlamentare attraverso accordi con senatori già eletti. L’obiettivo è evitare che l’aumento delle firme richieste renda più difficile la presentazione delle liste.

Crisanti, eletto nel 2022 con il Pd nella circoscrizione Estero, ripartizione Europa, aveva già lasciato il gruppo dem prima di questa vicenda. Il 27 agosto aveva partecipato alla festa nazionale di Rifondazione comunista a Limena, in provincia di Padova.

Il suo nome è legato fortemente all’Umbria dove spesso ritorna e dove coltiva relazioni, amicizie e interessi. Crisanti è stato professore ordinario all’Università di Perugia e mantiene un collegamento scientifico con il territorio attraverso le attività del Polo Ggb di Terni, impegnato anche nello studio delle zanzare e delle tecnologie genetiche per il controllo dei vettori di malattie. Oggi la sua attività accademica è legata soprattutto all’Università di Padova e all’Imperial College di Londra.