Giacomo Leonelli (foto F.Troccoli)

di Dan. Bo.

Dai loro nuovi uffici gli assessori appena nominati sentono la sinistra del Pd rullare sui tamburi di guerra. I nomi dei cinque assessori scelti da Catiuscia Marini nei giorni scorsi infatti non sono piaciuti per nulla alla minoranza del partito: «Escludere la sinistra – dicono in una nota – sia quella interna al partito sia quella esterna, rappresenta la scelta sbagliata, incoerente con il lavoro svolto da tutto il Pd prima del 31 maggio, che va nel senso opposto all’esito elettorale. Tale scelta evidentemente supportata dalla segreteria regionale del Pd pone di fronte al partito e alla coalizione uno scenario nuovo, quello di una esplicita volontà da parte della maggioranza del Pd, di interrompere la collaborazione tra tutte le sensibilità politiche e culturali presenti nel partito democratico e nella coalizione nell’impegno di governo della regione».

Prima riunione Parole che probabilmente sono risuonate anche martedì pomeriggio, quando il gruppo consiliare si è riunito per la prima volta dopo il voto. Sul tavolo ci sono le nomine che riguardano le presidenze delle commissioni (una andrà con tutta probabilità a Giuseppe Biancarelli, eletto con Sinistra più uguale), il capogruppo e il presidente dell’assemblea, posto per il quale sembrano in corsa la più votata, la bocciana Donatella Porzi, e l’ex presidente della Provincia Marco Vinicio Guasticchi. Colpi di scena però sono possibili  e c’è anche chi fa il nome di Attilio Solinas: una sorta di ‘compensazione’ per il mancato ingresso in giunta. La riunione è servita più che altro a prendere le misure dei temi e, come immaginabile, nessuna decisione è stata presa. Il segretario Giacomo Leonelli per capire quali sono gli orientamenti di tutti ha avviato le consultazioni con i consiglieri e nei prossimi giorni tirerà le somme. Di sicuro, almeno per quanto risulta al momento, non ci sono corse particolarmente serrate per fare il capogruppo. Quanto alla prima seduta del consiglio, che sarà guidata dal consigliere anziano (il socialista Silvano Rometti), si dovrebbe tenere tra il 5 e il 10 luglio.

La giunta Tornando alla giunta, per la quale la sinistra sponsorizzava l’ingresso di Attilio Solinas, nel comunicato si sottolinea come l’esclusione «è tanto più grave perché si produce dopo un percorso politico realizzato insieme con comune assunzione di responsabilità che ha portato il Pd dell’Umbria unitariamente alla ricandidatura della presidente Marini, alla definizione della piattaforma programmatica e della coalizione, alla formazione delle liste e al confronto elettorale che ha avuto esito positivo anche e soprattutto grazie al fatto che in Umbria al contrario che in altre regioni la sinistra democratica era presente nella lista del Pd e nella coalizione».

In assemblea La minoranza rivendica l’importanza, per la vittoria di Catiuscia Marini, del risultato ottenuto dai propri candidati e nei prossimi giorni tirerà le fila in un’assemblea di tutti coloro che in Umbria si sono impegnati in questi mesi e nella campagna elettorale e sulla base di questo confronto democratico e dal basso definendo un coordinamento di tutte le sue anime deciderà come continuare il suo impegno nelle istituzioni e nella società».

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One reply on “Nuova giunta, minoranza Pd all’attacco di Marini. Gruppo consiliare, Leonelli avvia le consultazioni”

  1. Quante storie.I consiglieri dissidenti Pd e SEl,si mettano d’accordo e votino contro la Giunta della Presidentessa con un documento articolato.:cosi’ si fa in democrazia,con viso aperto,con le corrette motivazioni.Visto che la giunta non l’hanno votata i Partiti.non c’e’ alcuna disciplina da rispettare,ma ragioni da far valere.

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