Si è svolta la nuova tappa della mobilitazione sanitaria che il Partito democratico sta portando avanti insieme a Ms5, Sinistra Italiana, Verdi e Psi nelle strutture sanitarie dell’Umbria, con l’obiettivo toccare con mano le criticità esistenti. I sopralluoghi hanno riguardato le strutture di Montecastrilli, Amelia e Narni, «tutti punti di eccellenza – spiegano i protagonisti del tour – ma che sono chiamati a far fronte a delle vere carenze emergenziali».
Atteso l’ospedale Narni-Amelia Personale e strumentazioni, i nei individuati; «condizioni – commentano dal centrosinistra regionale – che rischiano di non reggere in attesa del nuovo ospedale, più simile ad una chimera che ad un progetto concreto: non si vede ancora neanche la viabilità. Per Montecastrilli, un presidio territoriale che andrebbe mantenuto e tutelato, mancano investimenti su strumentazioni e arredamenti. Strumentazioni che mancano anche ad Amelia, dove per esempio il mammografo è stato dismesso senza essere sostituito. Narni, inoltre, è diventato un punto di raccolta per i pazienti che arrivano da Terni, il cui ospedale è al limite con pazienti costretti a vere e proprie camerate. In questo quadro, ad aggravare la situazione, occorre considerare che nel Ternano c’è un solo pronto soccorso, mentre tutti gli altri sono punti di primo soccorso e fanno fatica ad affrontare le emergenze».
Forum sanità Pd E nel centrosnistra, la mobilitazione sanitaria non è l’unica iniziativa sul territorio umbro. Si è insediato infatti a Terni il Forum Provinciale della Sanità del Partito Democratico. L’obiettivo del nuovo organismo e quello di sviluppare una ampia iniziativa di ascolto, elaborazione e proposta che vada al di là dei confini di partito per coinvolgere, in uno sforzo di innovazione politica e organizzativa, professionisti, utenti, associazioni, forze sociali e di categoria, corpi intermedi nella convinzione che la centralità del tema della salute, del welfare e della salvaguardia e qualificazione del Servizio sanitario nazionale pubblico e universalistico siano tra i principali fattori che distinguono le politiche del centrosinistra e delle forze progressiste da quelle di una destra privatista e iperliberista. La già difficile situazione nazionale pre-covid è stata aggravata dalla pandemia e ora, lungi dallo sfruttare adeguatamente le risorse del Pnrr per politiche territoriali della sanità che mettessero a frutto quella dura lezione, il governo della destra sta scavando un baratro: nel 2026 la spesa sanitaria nazionale scenderà al 6.2% del Pil».
Dem contro il governo regionale «In Umbria in pochi anni il governo della destra ha prodotto un pauroso arretramento rispetto ai livelli di qualità e assistenza di quella era Regione benchmark, punto di riferimento nazionale. A Terni e provincia la situazione è aggravata ulteriormente da discussioni estenuanti, fuorvianti e inconcludenti sulle questioni clinica-stadio e project financing, meramente agitatorie e propagandistiche, senza nessun passo avanti sui fronti decisivi della realizzazione dei nuovi ospedali di Terni e Narni-Amelia e della riorganizzazione della sanità territoriale. La conseguenza è una situazione di progressivo degrado a cui fa fronte solo l’impegno professionale e lo spirito di abnegazione dei lavoratori della sanità sempre più insufficienti per numero, sempre più gravati, come i loro pazienti, da un governo della sanità regionale che non sa e non vuole metterne a frutto le potenzialità e che ha come unico orizzonte la progressiva, crescente, privatizzazione del più essenziale dei servizi pubblici, quello per la salute. A queste energie e competenze, e a tutta la comunità della Provincia di Terni, il Forum Sanità del Pd si rivolge per una iniziativa forte, partecipata e continua, di ascolto e di proposta, per restituire alla nostre comunità un sistema di prevenzione cura all’altezza delle nostre esperienze e potenzialità».
Ospedale di Terni E a proposito di sanità dal Centro sociale e culturale per anziani Volta, ecco il ringraziamento pubblico a tutto il personale sanitario e tutti coloro che prestano la loro opera all’interno del Santa Maria di Terni «con grande professionalità, competenza, disponibilità e abnegazione, in particolare i reparti di Cardiologia e Cardiochirurgia e la Riabilitazione Cardiologica di Amelia. Una nostra dirigent – spiegano -, la quale era affetta da una grave e complessa condizione con sindromi emorragiche, si è dovuta sottoporre a interventi chirurgici urgenti di altissima complessità per salvare la sua vita. Sono stati effettuati in sequenza da un’équipe multidisciplinare composta tra gli altri dal dottor Valentino Borghetti e dal dottor Jacopo Desiderio. Oggi la nostra volontaria è ritornata a casa tra i suoi affetti e il volontariato. La nostra è un’ulteriore testimonianza delle
straordinarie potenzialità dell’ospedale di Terni e della grandezza professionale e umana di chi vi opera, che ci fa riflettere profondamente su quanto sia importante per la nostra città avere un ospedale di eccellenza come il Santa Maria».
Fondazione Carit Proprio a Colle Obito è in programma venerdì 8 marzo alle ore 11, nella sala conferenze della palazzina Direzione dell’ospedale Santa Maria, la conferenza stampa di presentazione degli ultimi investimenti finanziati dalla Fondazione Carit in favore del Santa Maria.
All’evento saranno presenti il direttore generale del Santa Maria, Andrea Casciari, e il presidente della Fondazione Carit, Luigi Carlini.
