Dal 4 maggio scorso e fino al prossimo 7 giugno l’intera tratta ferroviaria tra Terni e Foligno è interrotta per consentire lo svolgimento di lavori di potenziamento infrastrutturale programmati da Rete Ferroviaria Italiana (RFI). Tale intervento, come noto, ha comportato ricadute anche sulla circolazione dei treni tra Terni e Orte, con una diminuzione della capacità di trasporto, dovuta alle limitazioni derivanti dall’esercizio su binario unico. I disagi connessi hanno acceso così anche lo scontro politico e attivato mobilitazioni a difesa del diritto alla mobilità. All’interrogazione dei parlamentari umbri PD, Anna Ascani e Walter Verini, ha risposto mercoledì nell’aula della Camera, il sottosegretario di Stato per le infrastrutture e i trasporti, Tullio Ferrante.
Lavori sulla linea ferroviaria tra Terni e Foligno «Nelle scorse settimane sono state attuate diverse iniziative con l’obiettivo di rimodulare il servizio e mitigare le problematiche
emerse durante l’interruzione. Le 33 corse treno feriali sono state sostituite con 40 collegamenti autobus e hanno subito modifiche alcuni orari di partenza dei treni dalla stazione di Terni. Il convoglio per Roma delle 6.10 è stato posticipato alle 6.26 ed è stato aggiunto un nuovo treno alle 8.24, per il solo periodo dell’interruzione. Soluzioni
di viaggio che vanno ad aggiungersi a quelle già previste delle 5.30, delle 6.57 (treno blues
proveniente da Rieti e che non ferma ad Orte) e delle 7.41. Inoltre, è stata istituita la corsa
bus di supporto in partenza da Terni alle ore 6.55, con fermata a Narni-Amelia e arrivo a
Orte alle 7.45. Con riferimento, invece, al servizio Intercity – ha detto ancora il sottosegretario -, i treni coinvolti dai lavori per la costruzione della galleria artificiale nella tratta Terni-Giuncano, sono stati deviati via Terontola, con l’istituzione di bus sostitutivi. Infine, per quanto riguarda l’Alta Velocità, fino al termine dei suddetti lavori, i ser- vizi Frecciargento sulla tratta Roma-Terni –Falconara Marittima-Ravenna sono soppressi in direzione Ravenna fino al 7 giugno ed in direzione Roma fino all’8. In questo caso, la vendita degli abbonamenti per il mese di maggio su tali servizi è stata sospesa.
Trenitalia ha rappresentato che i sistemi di vendita ed informazione sono stati aggiornati con le modifiche descritte, con contestuale invio di messaggi di smart caring e annunci nelle stazioni interessate, nonché con la pubblicazione di avvisi sul sito istituzionale. Infine, l’informazione ai passeggeri è stata rinforzata con l’ausilio di apposite locandine informative affisse nelle bacheche delle stazioni e la predisposizione di presidi di front line nelle stazioni di Terni e Narni».
Ascani La deputata Dem, delle risposte ricevute da Ferrante, non si è ritenuta soddisfatta: «I continui ritardi, cancellazioni, malfunzionamenti e disservizi di ogni tipo del sistema di trasporto pubblico locale – ha replicato -, provocano enormi disagi per i cittadini della regione Umbria, i quali spesso non riescono a raggiungere le proprie destinazioni e, conseguentemente, sono costretti a rinunciare a giornate di lavoro e di studio, nonché ad appuntamenti e visite mediche. Quanto avvenuto in questo periodo denota l’assenza di programmazione nella realizzazione dei lavori che si sono sovrapposti con quelli in
atto sulla tratta stradale tra Terni e Foligno. Tale situazione costringe i bus sostitutivi a fermarsi, provocando forti disagi e continui ritardi. Estremamente negativo – sottolinea Ascani – l’impatto che la cancellazione dell’Alta Velocità ha avuto sui cittadini, soprattutto considerando che il costo degli abbonamenti per gli altri treni e per gli autobus è ben differente. Non c’è stato alcun intervento a favore dei pendolari umbri. Inoltre gli annunci e gli avvisi di Trenitalia in merito ai disservizi esistenti sono stati predisposti soltanto in
lingua italiana, non consentendo così ai numerosi turisti che visitano la regione di
conoscere e usufruire del sistema di bus sostitutivi. Manca infine la comunicazione dello stato di avanzamento dei lavori: un loro ritardo – ammonisce – aggraverà ulteriormente i disagi dei cittadini. Auspico che il diritto alla mobilità venga finalmente ripristinato anche per i cittadini umbri – ha concluso – e invito il Governo ad intervenire in tal senso».


