Il sindaco Nando Mismetti con la vice Rita Barbetti (foto archivio Preziotti)

Bordate dalle opposizioni alla vigilia del voto in consiglio sul previsionale 2014. Stefania Filipponi e Aldo Amoni sono già partiti alla carica della manovra economica da 71 milioni di euro varata dalla giunta guidata dal sindaco Nando Mismetti, definendola, rispettivamente, «la carta di identità di un’amministrazione conservatrice e clientelare» e «la fotocopia di quella del 2013, senza scossoni né passi in avanti».

Gli emendamenti di Filipponi Il lavoro limato già da alcuni giorni dall’assessore al bilancio Elia Sigismondi è stato vagliato dalle opposizioni e il gruppo di Impegno civile, composto da Filipponi e Agostino Cetorelli, ha annunciato cinque emendamenti. Si va dall’attivazione della videosorveglianza anche nelle frazioni più popolose per innalzare il livello di sicurezza all’introduzione con modalità «sistematiche e ricorrenti» del pagamento dei singoli o associati impegnati nella manutenzione ordinaria e straordinaria del verde.

Soldi da indennità amministratori Impegno civile, poi, è andata anche in pressing «sull’implementazione dell’illuminazione pubblica alle Pratarelle di Colfiorito e lungo il percorso pedonale di collegamento con le scuole» e «l’introduzione della diretta streaming delle sedute di consiglio comunale». Affianco agli emendamenti, i consiglieri di Impegno civile indicano, come da prassi, le coperture finanziarie ai diversi emendamenti che, in caso di approvazione, sarebbero sostenuti dalle indennità di sindaco, assessori e consiglieri sia regresse che ancora da maturare.

Amoni infuriato Amoni, invece, attacca sul fronte della trasparenza: «Ci hanno consegnato un bilancio indecifrabile e di difficile interpretazione, abbiamo quindi richiesto le schede di spesa ed entrata analitiche e non solo non ci sono state consegnate (anche se ci spettano come consiglieri), ma non abbiamo nemmeno ricevuto risposta». Ergo: «Si conferma l’arroganza politica di Mismetti che ci ha presentato un bilancio in cui non ci sono somme per realizzare i proclami da campagna elettorale, ma che si presenta esattamente come la copia di quello del 2013, un documento che non prevede scossoni, né tanto meno fa fare un passo in avanti alla città,che continua a galleggiare».

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