Maria Grazia Carbonari (foto F.Troccoli)

«Ennesima batosta per il Comune di Foligno già pesantemente colpito da una crisi politica e finanziaria perenne che ingessa l’operato della giunta. Ma la questione va chiarita in ogni suo aspetto, a partire dalle responsabilità dell’amministrazione comunale». E’ un commento duro quello che i consiglieri del M5s diffondono a qualche giorno dalla sentenza sull’ex Zuccherificio con cui il Tar dell’Umbria ha dato ragione a Coop Centro Italia riconoscendogli il risarcimento del danno cagionato dall’ente ora chiamato a risarcire le opere di urbanizzazione eseguite nell’area, si parla di almeno 3 milioni di euro ma entro 90 giorni è attesa la quantificazione documentata, ferma restando la possibilità di risolvere bonariamente tra le parti la questione. Soluzione a cui, inevitabilmente, guarda il sindaco Nando Mismetti. Ma la tegola è pesante e le reazioni dai banchi dell’opposizione non tardano. In una nota congiunta la consigliera regionale Maria Grazia Carbonari e quelli comunali Fausto Savini e Valentina Ferrari scrivono:  «Non intendiamo fare dietrologia, né tanto meno speculare politicamente su questa vicenda assurda – scrivono – ma riteniamo che se da parte del Comune di Foligno vi fosse stata una maggiore responsabilità e trasparenza nei processi amministrativi forse non si sarebbe arrivati alla grave impasse che, come è solito accadere, forse pagheranno i cittadini di Foligno. Ancora è prematuro parlare di danni per l’amministrazione di Foligno o di responsabilità della stessa, ma nel caso in cui verrà seguita la strada di un accordo bonario – vanno avanti i consiglieri M5S – pretenderemo che la fase di negoziazione e i contenuti dello stesso siano segnati dalla massima trasparenza e condivisione. Per fare solo un esempio nella precedente sentenza 676 del 28 ottobre sempre del Tar determinava che ‘le opere di urbanizzazione non sono state iniziate, se non a livello embrionale’ e pertanto – dicono – appaiono a nostro modesto avviso eccessive le richiesta di 3 milioni. Il sindaco Mismetti – concludono i pentastellati – deve ricordarsi che non si tratta di un accordo “privato” che due uomini d’affari negoziano per le proprie imprese, ma che lui è amministratore dei denari dei cittadini, i quali hanno tutto il diritto di partecipare alle decisioni di cui poi subiranno gli effetti».

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.