sabato 19 ottobre - Aggiornato alle 10:15

Ex Zuccherificio, il sindaco dopo la sentenza del Tar: «Disponibili al dialogo»

Le opere di urbanizzazione da risarcire ammonterebbero a 3 milioni. Filipponi: «Ci sono altri due ricorsi pendenti»

L'area dell'ex Zuccherificio

di C.F.

«Siamo disponibili al dialogo». Questo il messaggio lanciato dal sindaco Nando Mismetti all’indomani della sentenza con cui il Tar dell’Umbria ha accolto il ricorso presentato da Coop Centro Italia sulla vicenda dell’ex Zuccherifio, riconoscendo al gigante della grande distribuzione il risarcimento per le opere di urbanizzazione eseguite nell’ex area industriale che si allarga tra viale Firenze e il Topino.

Mismetti: «Disponibili al dialogo» L’ammontare delle somme spese dovrà essere quantificata e documentata da Coop ma in base a quanto risulta gli interventi compiuti girerebbero almeno intorno a 3 milioni di euro, somma che al momento il Comune di Foligno potrebbe essere chiamata a corrispondere, fermo restando l’eventuale ricorso al Consiglio di Stato per ribaltare la sentenza amministrativa di primo grado emessa lunedì. Anche in considerazione delle somme intorno alle quali si ragiona, il sindaco Mismetti con una nota dice: «Credo che la pronuncia del Tar dell’Umbria confermi la necessità di giungere ad una soluzione concordata nell’interesse della città: siamo disponibili al dialogo. Negli ultimi mesi, nonostante le tante difficoltà – ha osservato Mismetti – abbiamo lavorato per giungere ad un punto di condivisione. Cercheremo di andare avanti in questa direzione e faremo tutti gli approfondimenti necessari della sentenza per valutare ogni possibile strada. Il nostro obiettivo – conclude – rimane quello di arrivare ad una soluzione per questa area per rispondere alle esigenze della città e alle aspettative dei proprietari».

Filipponi: «Ci sono altri due ricorsi Coop» Sulla vicenda dell’ex Zuccherificio martedì è intervenuta la consigliera d’opposizione Stefania Filipponi (Impegno civile): «Rimane da capire che fine faranno le opere di urbanizzazione, come ad esempio il sottopasso, i cui costi per convenzione con le Ferrovie, dovevano essere sostenuti, in compartecipazione, dall’Amministrazione e che Coop si era impegnata ad eseguire. Stesso discorso per la buca di Prato Smeraldo dove la Coop avrebbe dovuto realizzare un parcheggio, mentre va chiarito a quanto ammontano i danni che pochi o tanti saranno comunque troppi perché posti a carico di coloro della cittadinanza». Poi l’affondo: «Gli amministratori non possono continuare a godere di una illimitata “impunità” senza mai rispondere delle loro azioni anche perché il 16 novembre la giunta ha deliberato di costituirsi in giudizio contro altri due ricorsi notificati da Coop (sempre rientranti nell’annoso contenzioso dell’ex Zuccherificio) con un impegno di spesa di circa 8.800 euro a valre sul fondo di riserva, ovvero sulla stessa posta che il sindaco ha dichiarato essere a disposizione dell’edilizia scolastica».

@chilodice

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.