©️Fabrizio Troccoli

Svelati gli argomenti della prima prova di maturità: sono sette suddivisi in tre tipologie differenti. Tra le tracce due scrittori del Novecento: Pavese e Brancati, il tema delle frontiere del professore Frank Furedi e un brano del giornalista Calabresi. Giovedì mattina oltre 7.800 giovani umbri si sono seduti sui banchi di scuola per affrontare la prima prova dell’esame di maturità, che quest’anno ha riacquisito il suo nome storico.

Prima prova Per l’analisi del testo poetico il ministero ha scelto la poesia dello scrittore e poeta piemontese Cesare Pavese, Passerò per piazza di Spagna. Per quello narrativo un brano tratto da I piaceri dello scrittore Vitaliano Brancati. Per il testo argomentativo spicca il nome del professore ungherese Frank Furedi con un brano del suo libro I confini contano. Perché l’umanità deve riscoprire l’arte di tracciare frontiere e il testo di Piero Bianucci, Te lo dico con parole tue: la scienza di scrivere per farsi capire. Sempre per la tipologia B c’è discorso di Giuseppe Saragat durante l’Assemblea Costituente del 1946, in occasione degli 80 anni della Repubblica Italiana. Infine, per la tipologia C c’è un articolo della giornalista Wenke Husmann: Funziona a meraviglia apparso sulla rivista Internazionale lo scorso gennaio e Mario Calabresi con un estratto del suo libro Alzarsi all’alba.

Tre tipologie Per l’analisi del testo vengono proposti due testi – uno narrativo e uno poetico – di autori italiani, da sviluppare in tre fasi: comprensione del testo, con un breve riassunto; analisi testuale, con attenzione allo stile, struttura, figure retoriche e narratologia; infine, la riflessione personale, che può includere riferimenti ad altri testi o autori su temi affini. Per il testo argomentativo sono previste invece tre tracce, ciascuna accompagnata da un documento di supporto: lo studente dovrà costruire un discorso articolato e coerente, sostenendo una tesi personale e integrandola con eventuali posizioni contrarie e una conclusione efficace. Infine, per la riflessione critica su tematiche di attualità, sarà necessario scegliere tra due tracce dedicate a questioni contemporanee di rilevanza nazionale o globale.

– IL MESSAGGIO DELLA PRESIDENTE PROIETTI AI MATURANDI –

Seconda prova Venerdì 19 giugno sarà la volta – per il terzo anno consecutivo – della seconda prova di Maturità, incentrata su una sola materia. Negli istituti professionali la prova verterà sulle competenze correlate all’indirizzo di studio. Per i licei le materie scelte saranno latino al classico, matematica allo scientifico, lingua straniera 1 al linguistico e scienze umane all’indirizzo delle scienze umane. Negli istituti tecnici, invece, la prova riguarderà economia aziendale, e così via per i restanti indirizzi. Il colloquio finale comprenderà quattro discipline e avrà il compito di verificare l’acquisizione dei contenuti e dei metodi propri di ciascuna materia, la capacità di collegare le conoscenze tra loro e di argomentare in modo critico e personale, nonché il livello di responsabilità e di maturità raggiunto dallo studente.

Studenti umbri In Umbria saranno 7.817 gli studenti chiamati a sostenere quest’anno l’esame di Maturità, distribuiti tra licei, istituti tecnici e professionali. La maggior parte si concentra nella provincia di Perugia, con 5.839 candidati, mentre a Terni saranno 1.978. Il quadro conferma la centralità dei licei, che restano il percorso più scelto dagli studenti umbri, anche se in leggero calo rispetto agli anni precedenti. Cresce invece la quota di chi opta per istituti tecnici e professionali, in linea con la tendenza registrata a livello nazionale.

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