Elezioni (foto archivio Fabrizi)

di Chiara Fabrizi
Twitter @chilodice

A due anni di distanza dalle ultime elezioni amministrative annullate dal Tar, chiamato a pronunciarsi sulla regolarità delle consultazioni su ricordo del Pdl, sentenza poi confermata dal Consiglio di Stato a cui si era appellato il Pd, gli oltre 5 mila elettori del piccolo borgo umbro torneranno alle urne per scegliere il proprio sindaco, tentando di lasciarsi alle spalle gli ultimi 24 mesi. Tre i candidati: Maria Zappelli Cardarelli sostenuta dalla lista Fare per Trevi (centrodestra), Simone Moretti scelto dai cento tra simpatizzanti e attivisti che hanno partecipato primarie del Movimento 5 stelle e Bernardino Sperandio appoggiato dalla lista Noi per Trevi (centrosinistra).

Dopo due anni di commissariamento prefettizio, quale ritiene sia il provvedimento più urgente da varare?

Maria Zappelli Cardarelli Penso che più che un provvedimento il primo atto sarà quello di prendere in mano il bilancio e di analizzarlo voce per voce! Per capire esattamente dove possiamo tagliare, dove possiamo risparmiare e subito ottimizzare i servizi offerti pensando sempre e prima di tutto alle necessità e ai bisogni delle persone.

Simone Moretti Ci sono oggettivamente molti punti critici su cui è necessario intervenire nel più breve tempo possibile. Tuttavia riteniamo che debbano essere i cittadini ad indicare le priorità ai loro eletti. Questo è il senso del MoVimento, cittadini nelle istituzioni al servizio ed in collegamento diretto costante coi cittadini fuori. Indiremo quindi un’assemblea pubblica per discutere del bilancio partecipato, analizzeremo le varie voci, individueremo le risorse o i modi per trovarle e chiederemo alla gente cosa ritengono prioritario. E’ questa la base del cambiamento: informazione e partecipazione nelle decisioni, se facessimo diversamente saremmo uguali ai partiti.

Bernardino Sperandio Riorganizzazione della macchina amministrativa in relazione alle rapide evoluzioni del sistema economico e sociale della nostra nazione. E’ necessario diminuire il carico della burocrazia, mettersi a servizio dei cittadini, garantire la risoluzione dei problemi per facilitare la vita di tutti.

Il bilancio di previsione, che in questi giorni sta disponendo il commissario, dovrà fare i conti con minori entrate e maggiori uscite pari a circa mezzo milione di euro. La sua giunta, in caso di elezione, dove recupererebbe queste risorse?

Zappelli Come dicevo prima, il bilancio è fondamentale per cominciare un lavoro importante come quello che spetta alla nuova giunta. Quello che noi ci proponiamo è di analizzare voce per voce al fine di ottimizzare quanto più possibile e prendendo spunto dal Comune di Assisi si può pensare di limitare tutte le consulenze esterne utilizzando quanto più possibile le professionalità interne e ridurre anche se di poco tutte le uscite garantendo sempre servizi adeguati.

Moretti Le risorse vanno trovate, con una forte azione politica di buon senso, laddove si concentrano i maggiori flussi di denaro a fronte di servizi quantomeno discutibili resi alla città, particolarmente nell’ambito della gestione rifiuti (1320mila euro), trasporti (350mila euro circa) e acqua. Altri soldi vengono stanziati per consulenze esterne che, in presenza di figure parimenti qualificate entro l’organico, non hanno motivo di esistere. Ad esempio, a fronte di un pessimo risultato nella raccolta differenziata che ci ha visti ampiamente sotto la soglia prefissata, ci chiediamo come sia possibile che sia presentato al Comune un piano che richieda ulteriori esborsi per i cittadini. Noi siamo per il buon vecchio adagio “chi sbaglia paga”.

Sperandio In prima istanza dovrà essere analizzato attentamente il bilancio 2013 soprattutto in relazione ai tagli che l’attuale Commissario, a cui va la mia sincera stima, predisporrà. Successivamente predisporremo un assestamento del bilancio 2013 in base ai principi di equità sociale.

Fiscalità locale. Quali sono le aliquote Imu che intendete fissare per seconda casa, immobili commerciali, artigianali e industriali. E per l’addizionale Irpef? È al vaglio l’introduzione della tassa di soggiorno?

Zappelli Per l’Imu come per le altre imposte applicheremo il minimo possibile senza gravare sulle aziende che sono già in forte difficoltà. L’importanza di far ripartire l’economia è di primaria importanza quindi pensiamo che l’aggravio di tasse e burocrazia non giovi certo all’economia del territorio.
L’Irpef è un imposta che grava su tutti in particolare sui lavoratori e per questo ci impegneremo in modo da mantenerla livello più basso possibile. Di tassa di soggiorno non se ne parla minimamente è ingiusta e grava su un settore quello turistico che di fatto è quello che noi vorremmo incentivare per Trevi.

Moretti Allo stato dei fatti, e salvo novità provenienti dal Governo di Roma, le tariffe saranno fissate dal Commissario e non saranno modificabili dalla prossima Giunta. Abbiamo avuto modo di incontrarci 2 volte sul tema ed in entrambe le occasioni è stato chiesto esplicitamente di cercare, se possibile, di non alzare tariffe che erano a rischio (costo mensa scolastica) e di verificare e azzerare la presenza di sprechi, che noi riteniamo presenti, per poter girare questa parte di bilancio recuperato verso il sociale. Da parte nostra, quando e se avremo modo di intervenire su queste voci, perseguiremo la strada indicata: azzeramento degli sprechi e investimento di quanto recuperato (e non reinvestito in altre priorità quali la salvaguardia sociale) per alleggerire il carico fiscale.

Sperandio Per rispondere a queste domande è indispensabile aspettare la riforma di agosto sulle tasse comunali. Posso assicurare che la tassa di soggiorno non sarà applicata. Sarebbe un balzello che penalizzerebbe gli operatori economici del settore che in questo momento, troppo lungo, hanno problemi di tenuta.

Per incentivare il turismo, motore economico di Trevi, quali sono le misure che pensa di introdurre?

Zappelli Credo che il turismo sia un forte traino per l’economia Trevana. Per questo penso sia necessario creare una rete sinergica con tutti i settori economici del territorio, non solo strutture recettive e ristorative ma pieno coinvolgimento dell’artigianato, commercio, servizi e dei produttori agricoli. A Trevi abbiamo prodotti di eccellenza come l’Olio il Sedano Nero con i quali si possono attivare percorsi enogastronomici molto interessanti. Poi l’arte la cultura e il paesaggio creano quel giusto mix che può rendere una vacanza indimenticabile. Quindi creando RETI tra i soggetti e tra le varie Associazioni di Promozione turistica e valorizzazione del territorio e coinvolgendo anche le scuole e l’università si possono sviluppare interessanti percorsi per un turismo Slow, naturalistico, sportivo e anche convegnistico.

Moretti Il problema è complesso e riguarda anche aspetti non strettamente legati al turismo: mi riferisco in primis al “biglietto da visita”, pessimo, di Piazza Garibaldi, quella che era il fiore all’occhiello di Trevi con il parco e la fontana, ormai ridotta ad una desolata distesa di cemento. E’ impensabile che Trevi, così bella da lontano, accolga i turisti che salgono con questo squallore desolante.E’ prioritario restituire una Piazza di queste proporzioni al suo ruolo di “benvenuto”, di aggregazione, di svago attraverso un processo decisionale assolutamente orizzontale dove ognuno possa esprimere la sua idea, compresi gli alunni della Scuola. Dall’insieme delle idee deve scaturire un progetto che sarà assegnato per la realizzazione progettuale tramite concorso per giovani ed innovativi architetti (nessun nome altisonante come fu scelto in passato, visti i costi ed i risultati). E’ necessario poi un intervento di razionalizzazione della gestione turismo, attualmente frammentata in più uffici con dispendio di risorse umane e finanziarie, spingendo al massimo sul volontariato (anche noi siamo volontari e sappiamo quanto questa risorsa sia fondamentale specie in momenti di crisi come l’attuale) affiancato da alcune figure professionali qualificate.
Sappiamo inoltre che ci sono gruppi di volontari già attivi e con cui abbiamo avuto modo di incontrarci, che hanno buone idee. Questo è ciò che serve a Trevi, che chiunque abbia idee venga ascoltato e che si discuta sulla fattibilità di progetti nuovi, magari distribuiti nell’intero anno, in modo che non ci siano soltanto flussi turistici concentrati nei mesi tradizionalmente dedicati a questi eventi (principalmente da primavera fino ad ottobre). Urgono anche il riassetto della segnaletica stradale, lo sfruttamento di risorse attualmente ed inspiegabilmente ferme (l’ex mattatoio e il piano superiore di villa Fabri), il potenziamento dei servizi ai camperisti che sono sempre numerosi, l’individuazione di una zona adatta ad ospitare un campeggio. Abbiamo anche una proposta altamente innovativa ed interessante che andremo a discutere con la cittadinanza in un’apposita assemblea pubblica.

Sperandio Pianificare il servizio di accoglienza alla città: cartellonistica ( già esistente e mai installata ), sistema di viabilità in ingresso e uscita dalla strada statale, rilanciare l’immagine di Trevi attraverso gli ambasciatori per Trevi. Curare e promuovere la via francescana che già oggi è percorsa da numerosi turisti.

Fasce deboli, lavoro e crisi. I Comuni possono intervenire su diversi fronti per proteggere cittadini e famiglie in difficoltà, basti pensare a fasce esenzione per tariffe servizi, avete pronto un piano di misure in tal senso?

Zappelli Grande importanza abbiamo dato nella composizione del programma alla persona. La persona è e deve essere messa al centro dell’attenzione dell’amministrazione. Quindi massima attenzione a tutte le fascie deboli, attenzione hai bambini con la possibilità di migliorare i luoghi da questi frequentati e anche con una attenzione particolare ai costi che le famiglie devono sostenere sia per i servizi che per la scuola.
Io ho anche ipotizzato una convenzione con istituti bancari del territorio per favorire le giovani coppie che devono prendere un mutuo o anche come è stato fatto in alcuni comuni istituire una forma di micro credito con piccoli prestiti personali.

Moretti Qui torniamo al discorso del bilancio preventivo, che vincola questo tipo di decisioni: se dipenderà dalla prossima nostra giunta, sicuramente sì, differenzieremo il costo dei servizi (seguendo peraltro la scia di quanto fatto a Parma dove ai cittadini più abbienti è stato chiesto uno sforzo per aiutare i più deboli) cercando però, contemporaneamente di rivedere e ripensare l’intero sistema di gestione dei servizi che ci risulta essere deficitario sotto molti aspetti. Se dovessimo trovarci con le tariffe immodificabili decise dal Commissario, operando verso l’ottimizzazione ed il taglio agli sprechi ed inefficienze, contiamo di poter trovare un modo per “restituire” ai cittadini sotto forma di diverse agevolazioni, quanto eventualmente già pagato.

Sperandio Come già risposto abbiamo ben saldi i principi di equità sociale per affrontare la crisi. Dobbiamo aiutare le persone in difficoltà, introdurre aliquote in relazione alla qualità dei servizi offerti, far pagare le tasse a chi non vuole pagarle e ne ha la possibilità. Pagare tutti per pagare meno.

In caso di elezione, la sua squadra di giunta è già stata definita? Quanti assessori nominerà?

Maria Zappelli Cardarelli Gli elementi della squadra sono tutti validi forse poco conosciuti ma tutti molto competenti nei loro campi di attività. Io vorrei assolutamente valorizzare alcune professionalità importanti che ci sono nel gruppo, ma ancora la squadra non è stata definita, credo che l’ultima parola spetti agli elettori che con le preferenze daranno indicazioni importanti. Per gli assessori credo che il numero previsto sia di quattro persone.

Simone Moretti L’unica decisione presa, all’unanimità in assemblea dagli attivisti, è la designazione di Luca Busciantella Ricci a Vicesindaco. La nomina degli assessori (4 dopo i tagli decisi a livello nazionale) comporterà indubbiamente dei problemi per chi, come noi, si basa sulle competenze. E’ oggettivamente impossibile trovare chi possa accorpare competenze così diverse in così tanti settori. Non escludiamo nessuna ipotesi, nemmeno quella per incarichi di particolare rilievo ed importanza, di ricorrere al vaglio di curricula privilegiando magari giovani professionisti inoccupati. Essendo poi un movimento aperto e su base volontaria, siamo sicuri di poter contare sull’appoggio di persone competenti e titolate che possano, all’occorrenza, offrirci consulenze esterne a costo 0 per le casse comunali, cosa che è anche facilmente ottenibile sfruttando il web.

Bernardino Sperandio La squadra sarà nominata dopo l’esito delle elezioni. Gli assessori come previsto dalla legge saranno quattro ma, come ho già fatto nella precedente breve amministrazione, ci saranno i consiglieri delegati in modo che tutti i sette consiglieri di maggioranza potranno partecipare alla vita attiva del Comune.

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