di Daniele Bovi
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«Il dato delle ultime regionali sarebbe positivo per noi in un momento storico di difficoltà». Il coordinatore provinciale del Pdl di Perugia Massimo Monni fissa l’asticella per le elezioni politiche al 32%, ovvero la percentuale ottenuta quasi tre anni fa e, dopo la scissione dei Fratelli d’Italia, nomina i nuovi vertici del coordinamento provinciale. Ad abbandonare il partito anche Luca Briziarelli, vicesindaco di Passignano sul Trasimeno che, secondo quanto riferito in una conferenza stampa mercoledì mattina a Perugia, non ha però aderito a Fratelli d’Italia: «Mi ha detto – riferisce il coordinatore – che non si riconosce più nel progetto del Pdl. Credo che alle prossime amministrative di Passignano sosterrà una lista di centrosinistra».
Le amministrative Già, perché nonostante il meteo dica tutt’altro la primavera, politicamente parlando, è alle porte e si vota in tre importanti Comuni: oltre al già citato Passignano ci sono anche Trevi (dove le elezioni sono state annullate da una sentenza del Tar umbro che ha accolto il ricorso del Pdl) e Corciano. In quest’ultimo caso il candidato sarà, come annunciato da Monni, il coordinatore comunale Luca Merli mentre a Passignano il partito sosterrà l’attuale assessore Ermanno Rossi. A Trevi la situazione non è definita ma Monni confida che Luigi Andreani, già candidato alle ultime elezioni poi annullate, possa accettare di correre di nuovo.
FOTOGALLERY: IL NUOVO COORDINAMENTO PROVINCIALE
Le nomine Tornando agli assetti interni al partito, ad abbandonare il coordinamento provinciale sono stati Andrea Lignani Marchesani, Marco Squarta, Arreni, Molinari, Rubeca, Ranchicchio, Rinaldini, Cucchiarini e il già citato Briziarelli. Al loro posto Monni ha nominato lo spoletino Giampiero Panfili, Francesco Mancia di Foligno, Andrea Vitali di Torgiano, Leonardo Varasano di Perugia, Moreno Primieri di Todi e Cesare Sassolini di Città di Castello. Il dipartimento pari opportunità è stato affidato a Marina Morelli mentre Varasano curerà immagine e comunicazione. La prossima settimana saranno scelti i coordinamenti comunali della provincia. Per il nuovo vicario invece, fino a poco fa occupato da Lignani, occorrerà aspettare qualche giorno.
Partito in ripresa Sia sulle nuove nomine che sulla campagna elettorale che sta entrando nel vivo Monni spera nella collaborazione della minoranza del partito guidata dal sindaco di Montefalco Tesei: «C’è una sfida davanti – dice – e dobbiamo ottenere il miglior risultato possibile. Sono convinto che avremo grosse soddisfazioni perché il partito, rispetto a tre mesi fa quando la gente era oggettivante stanca, è in ripresa». Monni non crede poi ai sondaggi circolati negli ultimi giorni: «Il campione – ha detto – è costituito da volontari su Internet. Non hanno alcun valore scientifico». Nel mirino in particolar modo c’è quel 6% assegnato a Fratelli d’Italia e un Pdl dato in caduta libera al 10%. Agli «scissionisti» di Fdi Monni spiga che «non siamo tutti uguali, non siamo una grande famiglia. Una cosa è candidarsi col Pdl e un’altra con Fdi: Le due candidature sono ben distinte e nessuno deve giocare sull’equivoco, perché chi è uscito non fa più parte del Pdl».
Le liste Per quanto riguarda la formazione delle liste per Camera e Senato invece, nulla di nuovo rispetto a quanto emerso martedì: in pole ci sono Luciano Rossi, Pietro Laffranco e Rocco Girlanda, con quest’ultimo che dovrebbe essere dirottato verso il Senato mentre Benedetti Valentini, Asciutti e Spadoni Urbani hanno poche chance di ottenere la deroga. Certo il nome in lista del capogruppo in Regione Raffaele Nevi, che andrà alla Camera perché non ha ancora i 40 anni previsti per l’elezione in Senato. Hanno dato la propria disponibilità, come chiesto da Rossi, anche gli altri consiglieri regionali Fiammetta Modena, Massimo Mantovani e Maria Rosi mentre Monni non si candida. Da Orvieto arriva la vicesindaco Roberta Tardani. Altre donne in lista dovrebbero essere anche la coordinatrice comunale Ernesta Cambiotti e l’ex assessore di Norcia Cristina Sensi. Richieste di candidature sono arrivate anche dai perugini Renzo Baldoni e Armando Fronduti ma non avrebbero grandi chances. Dovrebbe finire in lista invece Antonino Ruggiano, ex sindaco di Todi. Per il resto, spazio a giovani e donne.


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